Fasano – Finalmente si riapre il sipario in un vero teatro, finalmente si ascoltano le voci e si vedono i corpi degli attori dal vivo dopo più di un anno di astinenza. Per questo atteso ritorno è stata scelta 'La Scamiciata', spettacolo diretto e scritto dalla fasanese Teresa Cecere e il romano David Marzi.
Già anticipato a gennaio, nella rassegna "Indovina chi viene a scena" del Teatro Pubblico Pugliese, il testo è stato presentato nella sua integrità ieri 2 giugno al Teatro Sociale di Fasano. Seduti a un tavolo, con una chitarra e due marionette, gli attori – David Marzi, Michele Savoia e il danzatore Francesco Biasi, della compagnia AlphaZTL – hanno accompagnato il pubblico in un viaggio doloroso e ben saldo nei ricordi dei cittadini. Era il 2 giugno 1678: i fasanesi combatterono e vinsero contro i Turchi invasori.
Fu una battaglia di fatto "improvvisata" e dai pochi numeri, eppure ciò che la rese degna fu la resistenza che i fasanesi dimostrarono sul campo. Con l'aiuto anche del Comitato Giugno Fasanese per la ricostruzione storica accurata, il testo eterogeneo ha dato voce ai cittadini dell'epoca, in preda ad angosce costanti: la peste, la carestia, i Turchi. Mirabile ed efficace è stata l'esibizione di Francesco Biasi, con coreografia di Vito Alfarano: con la danza e il corpo ha rappresentato al meglio il dramma e lo strazio del popolo che soffriva, sotto gli occhi della nobiltà.
In platea presente anche il sindaco Francesco Zaccaria, primo cittadino a entrare nel teatro, che ha voluto rimarcare l'importanza storica non solo degli eventi del Seicento, ma anche come quest'ultimi possano legarsi strettamente con la realtà pandemica che stiamo affrontando.


