Fasano – Alle primi luci dell'alba di ieri, lunedì 28 dicembre, gli abitanti della masseria di proprietà della famiglia Palmisano sono stati svegliati da strani rumori che provenivano dall'ovile.
I versi impauriti degli animali hanno attirato l'attenzione degli uomini della masseria che, arrivando nell'ovile hanno scoperto e messo in fuga 4 grossi cani randagi che stavano attaccando le bestie dell'allevamento. Lo spettacolo apparso agli occhi degli allevatori è stato macabro: un muflone e un agnello sono stati uccisi dai ripetuti e violenti morsi dei cani, che avevano deciso di attaccare in branco le prede.
«Purtroppo non è la prima volta che accade – ha spiegato uno degli allevatori – e onestamente siamo stanchi di subire attacchi da questo branco di cani randagi. Non sappiamo che fare, ci sentiamo abbandonati. Abbiamo contattato la Polizia Municipale, i Carabinieri e le autorità preposte della ASL, ma nessuno ci ha fornito una soluzione o anche solo la speranza di poter risolvere questo problema. Chiediamo un intervento… pensate a cosa sarebbe potuto succedere se questi cani, invece di scappare avessero deciso di attaccarci».
Un problema, quello dei cani randagi, che inizia ad essere molto sentito. È di ieri infatti, la notizia che, dopo la segnalazione di una pantera tra Locorotondo e Laureto, gli Ispettori Ambientali di Era, assieme alla Polizia Locale di Locorotondo e di Fasano, che hanno perlustrato le zone della segnalazione, hanno riscontrato, dalle impronte ritrovate in loco, che non si tratta di una pantera ma di un grosso cane.


