Fasano – Sono versi, quelli di Liuzzi, dal forte impatto emotivo, che plasmano la varietà di forme di vita e di schemi delle relazioni tra gli uomini non solo dell’ultimo periodo della storia dell’umanità. Liuzzi attraversa i momenti tossici delle durezze, sofferenze, tensioni e delle crudeltà che affliggono il destino dell’uomo.
Come sostiene l’autore “ogni giorno sopportiamo inutili spettacoli. Sedotti dal mercato incontrollabile e selvaggio, l’ipocrisia, la falsità e l’ingiustizia dominano e predominano la nostra epoca. Molti esseri umani periscono l’esplosione, ma la principale vittima è l’umanità.Il dialogo può far cambiare il modo di vivere dell’uomo su questa terra, la vita chiede giustizia.”
“Consumiamo ogni giorno senza pensare” ha scritto Zygmunt Bauman “È una guerra silenziosa e la stiamo perdendo”.
La speranza di cambiare radicalmente il nostro ritmo di vita, diventa soprattutto un esercizio di autogestione terapeutica e di responsabilità individuale, per una continua conquista solitaria dell’essere.
Dalle buie profondità dell’oceano Liuzzi nuota per risalire verso la luce. Oronzo Liuzzi (Fasano, BR, 1949), laureato in Filosofia Estetica all’Università di Bari, è artista poliedrico, poeta e performer.
Ha esposto in numerosi musei e gallerie nazionali e internazionali e in varie edizioni della Biennale veneziana. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Pensiero in_transito (2006); Poesia Povera (2009); Via dei barbari (2009); Io e Caravaggio (2010); Una nuova storia d’amore (narrativa, 2011); Poesie invisibili (2012); In odissea visione (2012); CONDIVIDO (2014); E mentre l’arte… (2014); DNA (2015); Lettera dal mare (Oèdipus, 2018) (finalista Premio Lorenzo Montano 2019). Ha realizzato numerosi video di poesia.


