Fasano – Avrete visto nei supermercati e nelle “botteghe” di generi alimentari, carrelli e cestini dove poter fare una donazione di beni di prima necessità per i cittadini fasanesi che in questo momento di emergenza, hanno grossi problemi economici. L’iniziativa di beneficienza “Banco Alimentare “ è stata indetta dalla Zona Pastorale, con la collaborazione del Comune di Fasano e della Protezione Civile. Ma come funziona in pratica?
Abbiamo seguito i volontari, nel lavoro giornaliero di raccolta, sistemazione e distribuzione dei beni di prima necessità. Unica loro richiesta, oscurare i loro volti e restare anonimi, perché come si legge nel Vangelo secondo Matteo “Quando invece tu fai del bene, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua buona azione resti segreta”.
Uno di questi angeli del volontariato, uomini e donne di diverse età ed estrazione sociale, ci ha spiegato iter.
«I commercianti ci chiamano quando il carrello è pieno, e noi andiamo a ritirare direttamente dall’attività commerciale i beni donati, portandoli nel centro di smistamento, dove vengono suddivisi per generi. Poi si passa alla fase di imbustamento, creando dei pacchi con all’interno tutto il necessario, pasta, latte, farina, merendine, olio… insomma una spesa completa. Dobbiamo anche ringraziare, oltre alla generosità dei fasanesi, anche molte aziende agricole locali che ci hanno donato frutta e verdura, che prontamente stiamo distribuendo.
Sono state oltre 200 le famiglie aiutate nella prima parte dell’iniziativa. Adesso stiamo completando le ultime consegne e poi ci metteremo in moto per far partire la seconda sessione di aiuti, quelli della settimana santa, che prevede un pacco viveri ancora più ricco, per permettere a tutti di festeggiare la santa Pasqua!»
Da martedì, si potrà chiamare il numero 080-4394298, e a tutti i richiedenti, senza limitazioni di reddito o di aiuti e indennità già percepite, verrà assegnato un numero identificativo, e comunicato indirizzo, data e orario in cui si potrà andare a ritirare la spesa solidale. Va specificato, che senza numero identificativo e appuntamento non è possibile ritirare il pacco, e che essendoci un solo numero di telefono, non serve affollarsi a chiamare dal primo giorno utile, tanto la raccolta delle adesioni durerà per tutta la settimana.


