Fasano – Tanti sono i "figli" di Fasano che si sono trasferiti al nord, nelle grandi metropoli, per studio, lavoro, per scelta… ma con l'emergenza Coronavirus e la dichiarazione della prima zona rossa, in tanti sono rientrati (egoisticamente e incautamente) nella terra natia. Oggi in redazione ci è giunta una mai di un giovane fasanese, anche lui trasferito a Milano, che però ha scelto di restare. Questa la sua testimonianza:
«Buonasera, sono Davide Carlo Sibilio, fasanese che ormai da anni vive a Milano per lavoro.
Io, come tanti pugliesi emigrati in Lombardia, sto vivendo chiuso in casa ormai da giorni a causa del "coronavirus".
Sarebbe stato facile prendere il primo treno e scendere giù dai miei cari e ammetto che, quando è stata estesa la zona rossa all'intera Lombardia, ci ho anche pensato. Ma non potevo!
Non potevo rischiare di portare con me questo virus e rischiare che i miei parenti e amici si ammalassero!
Sono chiuso in casa da 10 giorni e non posso fare a meno di seguire telegiornali e aggiornarmi tramite whatsapp con parenti e amici.
Non potete immaginare lo sconforto che provo nel sapere che, nonostante l'estensione a tutta l'Italia della zona rossa e i divieti imposti, ci sia gente che a Fasano va in giro tranquillamente come se nulla fosse.
Vi prego, state a casa!
Quello che state vivendo adesso, questi divieti che vi sono stati appena imposti, qui a Milano li stiamo vivendo da settimane, eppure il virus non si ferma.
Perché la gente crede che non sia nulla di che, solo una semplice influenza…e intanto gli ospedali lombardi faticano ad andare avanti.
Vi lascio questo mio scritto, affinché possiate (se ritenete utile) diffonderla, perché amo Fasano e la mia terra.
Vi prego state a casa e tutto andrà bene!»
Grazie Davide Carlo Sibilio… pubblichiamo volentieri la tua testimonianza, invitando la popolazione a fare tesoro di queste parole.
#Restiamoacasa


