Fasano – Questo il testo della lettera di risposta dell'Assessore allo Sport, l'avvocato Giuseppe Galeota:
Signor Direttore, sono molto deluso per le parole del sig. Abete nell’intervista rilasciata ieri alla vostra testata.
Sono deluso prima di tutto per la tempistica: come i dirigenti di tutte le società sportive fasanesi ben sanno, la porta dell’Amministrazione comunale è stata sempre aperta per discutere i problemi di tutti i loro sodalizi.
Non capisco quindi questa “polemica di benvenuto” a mezzo stampa: per il bene dello sport fasanese dovremmo dimenticarci delle simpatie politiche e marciare uniti nella stessa direzione.
Spero che il signor Abete si convinca, prima o poi, che il Comune, ente pubblico, può assegnare le palestre scolastiche di sua pertinenza soltanto al termine di una precisa procedura prevista dalla legge e dai regolamenti locali, che esiste proprio per garantire il diritto di tutti di concorrere.
Naturalmente poi, ci sono dei requisiti da possedere che sono del tutto oggettivi, e pertanto di fronte ad essi non ci possono essere figli e figliastri, perché la discrezionalità delle Amministrazioni in questo campo è, per le norme vigenti, pari a zero. I
l signor Abete, infine, è l’unico dirigente sportivo a Fasano a ritenere che il Palazzetto dello Sport non serva: intanto lo abbiamo concepito come contenitore di eventi non solo sportivi ma, oltre a questo, il Palazzetto è un impianto da poco meno di duemila posti, esattamente quello che serve alle cosiddette “piccole” società di Fasano, come lui le definisce, per crescere e diventare “grandi” .
Cordiali saluti Giuseppe Galeota
Assessore comunale allo Sport


