FASANO – La Settimana Santa fasanese entra nel vivo grazie alla XVII edizione della Via Crucis Vivente, organizzata dall’associazione “Nuova Aurora”, e che ha visto coinvolti ben 85 figuranti. La rappresentazione è partita dalla centralissima Piazza Ciaia, per poi snodarsi per via Carlo Alberto e via S. Francesco, terminando con la crocifissione sul sagrato della Chiesa di S. Francesco da Paola.
Le scene vissute, partendo dall’adultera e l’amore di Gesù che supera il peccato, passando per Gesù al Tempio, all’ingresso trionfale a Gerusalemme, hanno fatto immergere il pubblico nell’atmosfera pasquale. Parte centrale della rappresentazione è stata, naturalmente, l’ultima cena e a seguire l’arresto e la condanna a morte di Cristo, da cui poi è partito il corteo per il luogo del cranio. Il tutto è stato brillantemente arricchito grazie alla Banda “Ignazio Ciaia” e ai “Timpanisti Fajanensis” che hanno eseguito i brani tratti dal film “The Passion of Christ”.
In tanti hanno affollato le vie cittadine per assistere ad una storia, quella della Passione di Gesù, che apparentemente è sempre la stessa, ma che ogni volta nasconde messaggi differenti e molto attuali. Il calvario vissuto da Cristo non può che essere d’esempio, un uomo innocente, maltrattato, deriso e ucciso solo per un’ideologia differente da quella dominante; un maestro di Vita e di speranza; colui che ritorna in vita per dare la vita a tutti indistintamente; colui che dimostra come odio, male e morte non siano invincibili. Cristo è il raggio di sole e di speranza, la luce, da cercare sempre durante la propria vita, anche quando tutto sembra perso, quando combattere sembra impossibile.
Cristo è colui che si cela dietro un sorriso di uno sconosciuto, dietro colui a cui si tende la propria mano, dietro le debolezze di ciascuno, dietro l’altruismo perché una vita non vissuta per gli altri è una vita persa. Cristo e la sua passione quindi, invitano la società mondiale a non essere miopi dinanzi al prossimo o peggio ancora ipocriti.


