Fasano – L’esperimento jazzista ha visto i due artisti stregare per oltre un’ora e mezza il teatro Kennedy con le musiche dei loro strumenti a fiato, miscelati sapientemente con basi ed effetti computerizzati.
I due grandi nomi del jazz contemporaneo hanno dalla loro una grande preparazione tecnica, volta innanzitutto alla ricerca del suono tout-court; anche per questo entrambi non sono nuovi alle frequentazioni nel mondo dell’elettronica, usata appunto anche in questa occasione con la massima duttilità ed intelligenza possibili.
Il grande applauso finale ha confermato quanto il pubblico abbia gradito questo jazz con contaminazioni elettroniche, il tutto armonizzato dal grandissimo talento dei due artisti.


