FASANO – La pioggia e la grandinata del pomeriggio non hanno fermato l’organizzazione del tradizionale falò di San Giuseppe, acceso ieri sera (lunedì 19 marzo) in largo San Giovanni Battista, a Fasano. L’iniziativa, curata dalla Parrocchia Matrice in collaborazione con l’Azione Cattolica e la Confraternita di San Giuseppe, per il quarto anno consecutivo ha ravvivato il sagrato della chiesa madre con una festa folcloristica in onore soprattutto dei papà. Tante le persone che hanno partecipato alla manifestazione, allietata dai canti e balli popolari del gruppo folk “U Panaridd” di Pezze di Greco. Allestita anche una postazione per degustare zeppole, bruschette e vino rosso.
Quello del falò è un rituale antico, che mantiene forte il suo significato per tutti i popoli di ogni credo e cultura: nel corso dei secoli ha accompagnato l’uomo fornendo calore nel freddo inverno e protezione contro i nemici durante la notte. Il falò di San Giuseppe assume anche significato mistico e di rigenerazione. Nella tradizione contadina rappresenta infatti la rinascita della natura, segnando la fine dell’inverno e l’arrivo della primavera. Il fuoco è anche simbolo di raccoglimento e condivisione, ed è ciò che è accaduto nel centro storico, dove i concittadini si sono ritrovati per trascorrere qualche ora piacevole che potesse generare un ricavato da devolvere in beneficenza alle famiglie fasanesi bisognose.


