FASANO – Si è concluso qualche giorno fa il processo dinanzi al Tribunale monocratico di Brindisi per presunti reati in materia di appalti pubblici, dibattimento nel quale, tra i tre imputati, figuravano due fasanesi quali legali rappresentanti di importanti aziende di costruzione site nel nostro Comune. Dopo due eccezioni preliminari di carattere processuale sollevate dal difensore di uno dei due imputati, avv. Giuseppe Dipasquale, ed inerenti dei profili di nullità che caratterizzavano il decreto di citazione a giudizio, il Tribunale ha dovuto differire di vari mesi e per ben due volte il processo e l’inizio dell’istruttoria dibattimentale per sanare i vizi in questione, ciò che ha comportato quindi il proscioglimento per intervenuta prescrizione del reato per tutti gli imputati su richiesta dei rispettivi difensori.
Ai tre imputati era contestato il reato ex art. 21 l. 646/1982, per la concessione in subappalto di parte delle opere senza la preventiva autorizzazione della pubblica amministrazione appaltante del Comune di San Vito Dei Normanni. La vicenda risale al 2012, allorquando dei funzionari ispettivi della Direzione del lavoro di San Vito dei Normanni, in seguito ad un sopralluogo in un cantiere di appalto a San Vito dei Normanni, riscontravano delle irregolarità e delle violazioni di carattere penale.


