FASANO – Il saper riconoscere le bellezze della natura e soprattutto rispettare quest'ultima. Più che una presentazione di libro è stata una vera e propria lezione ambientale quella donata ieri sera da Ferdinando Boero chiamato a presentare al Minareto “L'ecologia della bellezza. I gusti della natura”. Ben pungolato da Valerio Palasciano, dottore in Progettazione e Management dei Sistemi turistici e culturali, il docente di Zoologia e Biologia marina all'Università del Salento (a Lecce) ha calamitato l'attenzione dei presenti focalizzando l'attenzione sulla diversità della percezione di quello che ci circonda in natura fra esseri umani ed animali e di come i primi sembrino non riconoscere più la bellezza nelle cose e nella stessa natura, per cui tendono a distruggere (il che, secondo l'autore, porterà a distruggere lo stesso essere umano) invece che a costruire secondo il concetto di “bellezza” che l'uomo ha smarrito. Dunque, per Boero è necessario ridefinire il significato di “bellezza”, riconoscerlo e, da qui, ripartire per dare nuova dimensione all'etica, alla cultura, all'arte, all'ecologia.
Hanno introdotto la serata Annamaria Toma, responsabile della locale associazione “Presidio del libro” (sodalizio organizzatore dell'evento) e Vito Bianchi, scrittore-archeologo, ideatore e curatore di “Selva In Festival. Culture-Arti-Paesaggi”, la rassegna estiva di appuntamenti teatrali, musicali, letterari ed artistici messa a punto dal Comune di Fasano, in collaborazione col Teatro Pubblico Pugliese, all'interno della quale era stata inserita l'iniziativa.


