FASANO – Qualche giorno fa, in Salento, sia sul versante ionico che su quello adriatico, è scattato un maxi sequestro di ombrelloni, sedie, lettini e tavolini; la causa? Tutte queste attrezzature da mare erano posizionate in spiaggia ventiquattr'ore al giorno, anche di notte, quando i proprietari erano evidentemente assenti, per assicurarsi il posto migliore sull'arenile. Una pratica a cui la guardia costiera ha deciso di far fronte, con il supporto dei sindaci delle località balneari che hanno chiesto alla Polizia municipale di multare chi non rispetta le norme sull’occupazione demaniale.
Si tratta di un malcostume molto diffuso anche altrove, ad esempio a Torre Canne, dove i bagnanti più furbi posizionano gli ombrelloni in prima fila e non li spostano per giorni, a volte per tutto il tempo della villeggiatura. Perché consentire questo abuso? Sicuramente non c'è nulla da eccepire alla gente mattiniera, ma chi si appropria di un luogo pubblico per ricavarne un beneficio personale merita una lezione per imparare a rispettare il bene comune. Si è parlato tanto dei bivacchi, degli accampamenti in tenda, della sosta delle roulotte in aree non adeguate: intanto queste cattive consuetudini si perpetuano sotto gli occhi di tutti.


