FASANO – Come è noto, da giorni, il Partito Democratico ha indetto, per il 30 aprile, le primarie per la proclamazione del nuovo segretario del partito. In campo ci saranno il segretario uscente ed ex premier Matteo Renzi, il governatore pugliese Michele Emiliano e il ministro della Giustizia Andrea Orlando. In quasi tutti i circoli italiani, quindi, è cominciata una sorta di campagna elettorale interna ma a Fasano regna ancora l'incertezza. O meglio. Non c'è ancora stato modo di ritrovarsi e decidere su quale candidato puntare. Una grossa parola in merito l'avranno certamente il senatore Nicola Latorre e il consigliere regionale Fabiano Amati. Probabilmente spetterà a loro orientare il resto del partito. Ma mentre il primo sembra non voler tradire Matteo Renzi, il secondo non ha ancora scoperto le proprie carte. Certo Amati è in una posizione scomoda dato che in campo c'è anche Emiliano. Il sindaco Francesco Zaccaria, a dire il vero, a queste primarie pensa poco. Il suo primo pensiero è amministrare la città ma anche lui, prima o poi, dovrà decidere.
I piddini fasanesi vorrebbero puntare su un unico nome ed evitare spaccature interne ma non sarà facile. Dei tre candidati sembra proprio Renzi quello con maggior gradimento ma non è detto che non ci siano sorprese. Anche se il numero degli iscritti al Pd a Fasano sono ridotti all'osso il fatto che le primarie siano aperte a tutti costringerà comunque i massimi esponenti del partito ad esporsi prima o poi. Nei prossimi giorni è prevista una riunione tra tutti i circoli provinciali per confrontarsi sulla questione primarie. Per quella data anche la situazione fasanese dovrebbe essere più chiara.


