FASANO – Sentenza rinviata al processo che vede coinvolto il 34enne di Pezze di Greco Salvatore Palazzo che il 3 luglio scorso forzò un posto di blocco dei Carabinieri ferendo in modo grave un militare. Martedì scorso (18 novembre) è iniziato a Brindisi il dibattimento in aula che si tiene con rito abbreviato. Il giudice per l'udienza preliminare Maurizio Saso, dopo aver ascoltato la richiesta del pubblico ministero che ha sollecitato una condanna a quattro anni di reclusione per Palazzo, ha disposto una perizia per stabilire le conseguenze che l'incidente ha avuto su Domenico Farina, il brigadiere in forza alla Compagnia di Fasano rimasto ferito dalla spericolata manovra dell'imputato.
L'incarico di valutare l'invalidità sarà affidato, il prossimo 25 novembre, al dottor Antonio Carusi. Solo dopo che il consulente del giudice avrà depositato l'esito degli accertamenti diagnostici ci sarà la sentenza. Martedì, comunque, c'è stata la costituzione delle parti civili: il brigadiere Farina è seguito dall'avvocato Gabriele Di Noi mentre l'appuntato Giuseppe Mancino (l'altro militare presente al posto di blocco) dall'avvocato Francesco Gentile.
Come detto i fatti accaddero il 3 luglio scorso. Erano circa le 21.30 quando una pattuglia del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Fasano, all'altezza della rotatoria posta sulla circonvallazione di Pezze di Greco e ubicata all'intersezione con la provinciale per Torre Canne, intimò l'alt a un'Alfa Romeo Giulietta. Il conducente del mezzo prima fece finta di fermarsi ma appena gli si avvicinò il carabiniere per controllarlo ripartì trascinando con se il militare che si ferì in modo grave. Qualche giorno dopo venne arrestato Salvatore Palazzo che venne prima portato al carcere di Brindisi e qualche mese dopo, su istanza del suo difensore Raffaele Pesce, agli arresti domiciliari in una comunità terapeutica.


