FASANO – Fasano, Trani e Mesagne salvi. Chiudono Conversano e Nardò. Questa la decisione presa ieri sera (martedì 5 giugno) dalla Giunta regionale che ha approvato l'ennesimo regolamento indispensabile per definire le cosiddette linee di attuazione della riorganizzazione della rete ospedaliera. Un provvedimento necessario, ha fatto sapere Nichi Vendola, se si vuol tornare ad assumere personale. Colpo di scure anche sui punti nascita: ostetricia non sarà più presente in diversi nosocomi e tra questi anche Fasano e Ostuni.
Ma a proposito di Fasano ecco come sarà strutturato ora il presidio: ci saranno 12 posti di pediatria, 24 di medicina, 20 di pneumologia (assoluta novità dato che questo reparto doveva emigrare ad Ostuni) e 14 di lungodegenza e riabilitazione. Naturalmente, restando lo status di ospedale, non si tocca neppure il Pronto Soccorso. E ora, accantonato lo spauracchio della chiusura, le attenzioni si spostano su quando e dove nascerà la nuova struttura ospedaliera comprensoriale.


