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    Cultura & Spettacolo

    L’amore secondo i cortometraggi del ‘Salento Finibus Terrae’

    Ieri, 24 luglio, il Festival itinerante diretto da Romeo Conte ha proiettato alla Selva i lavori della sezione 'Reelove' e ha premiato gli studenti fasanesi per i filmati relativi al progetto sull'ambiente
    RedazioneDa RedazioneLuglio 24, 20155 minuti di lettura
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    L'amore secondo i cortometraggi del 'Salento Finibus Terrae' - Osservatorio Fasano
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    FASANO – Quella alla Selva di Fasano è una tappa ormai immancabile nel programma del “Salento Finibus Terrae”. Il Festival Internazionale dedicato ai cortometraggi, alla sua XIII edizione, ha scelto ancora una volta la frazione collinare fasanese per la proiezione dei filmati selezionati nella categoria “Reelove”. Ieri sera (venerdì 24 luglio), in viale Toledo, la kermesse itinerante diretta da Romeo Conte ha dato spazio alle caleidoscopiche facce dell’amore: sentimenti verso un’altra persona o un animale, vissuti in contesti differenti ma tutti ugualmente travolgenti, rappresentati con ironia, intuito e tanta sensibilità. E per una serata, la Selva ha attirato curiosi e appassionati che hanno apprezzato e applaudito i brevi film presentati.

     

    Nel secondo dei quattro appuntamenti che il Festival ha organizzato a Fasano, sono stati otto i cortometraggi in gara. Ad aprire la sequenza è stata la commedia italiana La porta del destino, diretta da Alessandro Zizzo: una donna misteriosa, attraverso un citofono, invita un passante a raggiungerla per un incontro passionale. L’uomo è disposto ad aprire tutte le porte del palazzo pur di trovare l’appartamento giusto ma, tra un pianerottolo e l’altro, si confonde tra le storie degli inquilini fino a perdere la sua occasione.  In At 7 o' cloth – l'uomo che cuce il tempo, corto dei registi Ezio Azzollini e Lucia Perrucci (presenti anche alla serata), nel silenzio di un piccolo camposanto, poco prima dell'alba, il custode smuove la terra, apre le casse, e da ognuna di essa preleva degli indumenti che meticolosamente nel suo tempo libero cataloga, etichetta e ripone all'interno di un armadio. È quando vede, come ogni mattina, una giovane anima in difficoltà, desiderosa di tempo e possibilità che non ha avuto, il custode recupera dall'armadio la giacca del ragazzo, pronto a portarla da un artigiano molto particolare. Nel filmato canadese  Suki, Maxime-Claude L’Ecuyer racconta la drammaticità della separazione tra un ragazzo e il suo amico a quattro zampe ormai privo di forze e vicino alla morte.

     

     

     

    Boulevards des italiens, invece, ironizza sui maschi italiani e il loro eccessivo attaccamento al grembo materno attraverso una figura professionale nuova: quella di una donna che si prende cura del proprio cliente come se fosse suo figlio, servendolo e viziandolo. Il regista Matteo Querci ambienta a Parigi la storia, non a caso nel “Boulevards des italiens”. Nel lavoro d’animazione Ritornello d'amore, di Silvia Capitta, Francesca de Bassa, Ludovica di Benedetto e  Alessandra Atzori, un clochard girovaga nella discarica in cui abita e incontra una radio, una sorta di moglie virtuale che cambierà la sua routine quotidiana. Il film spagnolo Valentina, dei registi Moisés Romera e Marisa Crespo, è la testimonianza di come il destino possa tornare ad unire due innamorati anche dopo le difficoltà del loro rapporto. A fare da collante d’amore è un cane speciale che riporta insieme i suoi padroni. È una storia di dolore e coraggio, invece, Nuvola, di Giulio Mastromauro: Filippo è un insegnante in pensione segnato dal dolore per la perdita di sua moglie. L’uomo è deciso a togliersi la vita, ma qualcuno suona alla sua porta e gli ridona un pizzico di voglia di vivere. L’ultimo cortometraggio proiettato, Rosa, di Alessio di Cosimo, racconta la speranza, quella di due anziani che si incontrano e si sposano in una casa di riposo e che insieme riscoprono l’amore per la vita.

     

     

     

    I vincitori della sezione “Reelove” del Festival si conosceranno domenica in occasione della serata di premiazione a Borgo Egnazia. Sono stati resi noti ieri, però, i nomi degli studenti fasanesi che hanno partecipato e vinto il progetto dedicato all’ambiente promosso quest’anno dalla kermesse per sensibilizzare le nuove generazioni ad un tema di forte valenza. È stato il direttore artistico della manifestazione Romeo Conte a ribadire che «le scuole di Fasano hanno risposto bene al nostro appello sull’ambiente. Hanno potuto studiare da vicino il loro territorio e aprire nuovi orizzonti: quello che è emerso dalle loro creazioni andrebbe mostrato agli amministratori della città». Anche l’assessore Laura De Mola, intervenuta all’evento, ha voluto complimentarsi con i ragazzi fasanesi, per il loro impegno civico e creativo.

     

     

     Il progetto, ha visto la partecipazione delle scuole secondarie di Secondo Grado “Leonardo Da Vinci” e “Salvemini” e di Primo Grado “Bianco-Pascoli” evidenziando le  vittorie proprio per quest’ultimo istituto. Al terzo posto si è classificato il filmato Fasano come era ieri, com’è oggi (creato da Angelo Ancona, Simone Di Stefano, Nicole Pentassuglia, Giada Crescienza e Agata Grassi della IIIA); al secondo posto il lavoro Impossible parkour (promosso da Gianvito Nistri, Johnny Gallo, Sara Laero, Ylenia Silvestri e Valentina Pentassuglia della IIIA). La medaglia d’oro è stata consegnata a  Il bello, il brutto,  un lavoro collettivo realizzato da Vincenzo Pagliarulo, Roberta Beraj, Anna D’Aversa, Sara Rubino, Herjon Tafa, Alessio Ligorio, Claudio Simon della IIIA, IIIG e IIIH. I vincitori del primo premio riceveranno una somma di denaro. Sul palco, il presentatore della kermesse, Raffaele Romano, ha accolto i docenti referenti del progetto – Francesco Losavio (Scuola “Bianco-Pascoli”), Dora Tagliente (IISS “G. Salvemini”) e Giuditta Di Leo (IISS “Leonardo da Vinci”) – e la dirigente scolastica Rosanna Cirasino, anche lei «fiera che i ragazzi possano sposare le loro idee con il territorio attraverso simili iniziative».

     

     

     

    Questa sera (sabato 25 luglio), la Selva ospiterà ancora una volta il “Salento Finibus Terrae” con la proiezione del film Pasolini (vietato ai minori di 14 anni) che vedrà la partecipazione straordinaria del regista della pellicola, Abel Ferrara.

     

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