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    Attualità

    Mancanza agevolazioni Tari: per ‘in Comune’ le responsabilità sono degli amministratori comunali

    Per Francesco Tedeschi del movimento civico guidato da Vito Bianchi sono state sottovalutate alcune questioni e poi era tardi per rimediarvi
    RedazioneDa RedazioneSettembre 25, 20155 minuti di lettura
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    Mancanza agevolazioni Tari: per 'in Comune' le responsabilità sono degli amministratori comunali - Osservatorio Fasano
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    FASANO – Se non ci saranno agevolazioni al pagamento del saldo Tari le respondabilità vanno addebitate all'Amministrazione Di Bari. Questo il succo di una lunga nota inviataci da Francesco Tedeschi del movimento civico 'in Comune' che dice la sua sulla questione.

    "'Il Movimento 'In Comune', con riferimento all’articolo pubblicato su Osservatoriooggi “Arriva il saldo Tari nelle case dei fasanesi: non ci saranno agevolazioni”, fa notare che l’affermazione contenuta prima nel sottotitolo e poi nell’articolo “Il mancato aumento delle tariffe e la successiva caduta dell'Amministrazione Di Bari ha fatto sì che non venissero messe in bilancio le somme necessarie” non corrisponde al vero, e lo afferma non per puro e semplice spirito polemico, ma perché sono gli stessi atti dell’amministrazione Di Bari che lo dicono – si legge nella nota -. La mancanza di agevolazioni si spiega con la circostanza che l’Amministrazione uscente ha volutamente sottovalutato le conseguenze dell’impatto sulla cittadinanza della Tari 2015, disinteressandosi completamente della questione, salvo poi cercare di mettere rimedio nel peggior modo possibile, con le conseguenze che ora si illustrano.

     

    La Giunta Comunale – continua Tedeschi -, con la delibera n. 74 del 21 aprile 2015, avente ad oggetto “Indirizzi per la formazione del bilancio annuale 2015 e del bilancio pluriennale per il periodo 2015/2017”, ha manifestato di avere ben presente la necessità di cominciare a pensare ai tributi per il 2015, come è detto chiaramente nella parte introduttiva (preambolo) dell’atto: “Ritenuto pertanto di avviare il processo di formazione del Bilancio di Previsione per l’anno 2015, in modo da limitare i vincoli dell’esercizio provvisorio e realizzare, attraverso il Peg e il Piano Dettagliato degli Obiettivi, una adeguata programmazione, nonché definire le politiche tariffarie e tributarie che questa Amministrazione intende proporre al Consiglio Comunale;”. La ragione è semplice: a quella data la scadenza per l’approvazione del bilancio di previsione era fissata al 31 maggio e quindi era evidente la necessità di predisporre gli atti per consentire al consiglio la loro adozione entro tale termine; successivamente tale urgenza ha perso velocità perché la scadenza è stata ulteriormente spostata al 31 luglio e quindi il tutto fu accantonato a favore di ben altre questioni, che per carità di patria qui non consideriamo.

     

    Il tempo ha corso – ribadisce Tedeschi – mentre l’amministrazione ha dormito e cosi il risveglio, nel mese di giugno, dopo quasi tre mesi di letargo, è stato brusco; il 2 luglio, con la delibera n. 23, il consiglio comunale ha approvato, con il voto favorevole della maggioranza e di parte dell’opposizione, il “nuovo regolamento Tari” che “abroga e sostituisce integralmente quello approvato con la deliberazione del consiglio comunale n. 43 del 25 settembre 2014”. Le motivazioni per cui si è approvato questo “nuovo regolamento” sono sconosciute. Fatto sta che la loro mancanza certifica l’illegittimità della delibera e del regolamento; i risultati di tale scelta affrettata e incosciente, per quanto riguarda le agevolazioni Isee e le compostiere, sono presto spiegati. Per le agevolazioni Isee la regolamentazione è rimasta identica a quella del 2014; a differenza dell’anno precedente però non è stato adottato alcun atto per il controllo e la conferma delle agevolazioni 2014 e per consentire, a chi ne ha diritto, di chiedere quelle per il 2015. Il regolamento parla chiaro, senza possibilità di equivoco o appello (art. 20, comma 6): “Sulla base delle istanze acquisite nei termini sarà predisposta ed approvata con determinazione dirigenziale la graduatoria dei beneficiari secondo l’ordine crescente dei valori dell’ISEE”. Sul sito internet del Comune c’è solo la documentazione relativa al 2014, (che, ricordiamo, fu predisposta per tempo solo grazie alle nostre sollecitazioni fatte in consiglio comunale): il tempo trascorso dall’approvazione di questo famigerato regolamento senza che fino ad oggi si sia fatto nulla si commenta da sé. Per quanto riguarda le compostiere, il sistema previsto dal regolamento del 2014 ha funzionato, dato che ne sono state distribuite oltre 500, ma l’amministrazione comunale, anziché premiare ed incentivare ulteriormente l’autosmaltimento dell’umido, una delle voci più costose della TARI, ha soppresso l’agevolazione prevista, in favore di una futura regolamentazione specifica, che non è mai arrivata perché nei fatti si è rivelata un inutile pretesto per non concedere nulla a chi veramente merita.

     

    Si ricorda – va avanti la nota di 'in Coimune' che il nostro consigliere Vito Bianchi ha prima chiesto il ritiro del provvedimento per la mancanza delle motivazioni, di fatto e di diritto, che giustificavano l’adozione del regolamento, poi il mantenimento dell’agevolazione tariffaria per le compostiere proprio per non penalizzare gli utenti, ma tali richieste sono state respinte e le conseguenze di tale scelta sono quelle appena descritte. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: grazie all’operato di questi “grandi amministratori” il Comune ha commesso 2 inadempienze: ha negato senza motivo l’agevolazione tariffaria prevista per l’Isee e non ha consentito a chi ne ha diritto di chiederla; ha soppresso, anche qui senza motivo, l’agevolazione tariffaria per chi ha utilizzato le compostiere, senza prevedere, nemmeno per sbaglio, una qualsivoglia soluzione premiante per i contribuenti. La sollevazione di un contenzioso su questi argomenti non da alcuna possibilità di successo per l’Ente; se cosi fosse bene farà a chiamare in causa, per danno erariale, i geniali inventori di questa “trovata”, termine assolutamente bugiardo, ma imposto dalle circostanze".

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