FASANO – La Vigeura si rivolge al Tar contro la decisione dell’Amministrazione Comunale di sospendere i rilevamenti tramite videored. E’ del 6 giugno scorso il ricorso presentato dalla società salentina (che gestisce il servizio videored a Fasano) al Tribunale amministrativo regionale di Lecce in cui si chiede l’annullamento “dell’ordinanza dirigenziale n. 40 del 3 maggio 2012, con cui il Dirigente Dott. Antonio Orefice ordina di “sospendere in via precauzionale, con effetto immediato e per un periodo indicativo di sessanta giorni, le attività di accertamento e contestazione delle violazioni rilevate mediante apparecchiature V. Red 2.1, al fine di evitare un grave danno economico, suscettibile di aggravamento in ragione sia della misura della condanna alle spese disposta dal Tribunale di Fasano, sia in considerazione del fatto che il Giudice di Pace di Fasano – nelle sentenze più recenti – costantemente provvede alla condanna del Comune di Fasano anche al pagamento delle spese processuali e legali” e di “di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale”.
Nuove grane, dunque, per l’Amministrazione comunale che ha comunque deciso di resistere al ricorso in quanto, secondo l’ente comunale, “si fonda su elementi, deduzioni e contestazioni in fatto e in diritto che abbisognano di approfondimento e contestazione in sede legale, anche al fine di confermare in sede giurisdizionale la legittimità dell’operato dell’Amministrazione Comunale”. Pare, comunque, la Vigeura stia aggiungendo nuovi apparecchi (con giusta omologazione) a quelli già esistenti nei tre impianti semaforici abilitati.


