FASANO – "In queste ore noto che la sorte dell'ospedale di Fasano è legata ai comunicati stampa. C'è chi lo chiude e poi lo riapre, c'è chi si dice pronto alla mobilitazione interrompendo per un attimo l'opera di refrigerazione dello spumante per San Silvestro e chi mi offre stanze di degenza per mettere in atto la protesta. Ma io per ora non ho tempo per parlare inseguendo i comunicati stampa, perché sono impegnato, peraltro da diversi giorni, in continue riunioni tecnico-operative sul riordino ospedaliero. Compresa la parte che interessa Fasano". Sono parole dure unite a sarcasmo quelle dette da Fabiano Amati e relative alle ultime vicende riguardanti l'ospedale di Fasano.
"Parlerò domani pomeriggio – continua Amati -, dopo che la Giunta regionale avrà deliberato in proposito. Per ora posso soltanto dire che Fasano, Monopoli, Cisternino, Locorotondo, Alberobello, Polignano a mare e Conversano sono stati "baciati" da una politica lungimirante, in grado di farci superare queste strettoie che altri comuni, invece, stanno subendo senza avere alcuna prospettiva nell'immediato. E questo è accaduto, lo voglio ricordare, con l'impegno di anni e non con una produzione antologica di comunicati stampa".


