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    Sei su:Home»Notizie»Giacomo Rosato replica a Di Bari sulla Tari: ‘L’ex sindaco eviti la solita spocchia’
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    Giacomo Rosato replica a Di Bari sulla Tari: ‘L’ex sindaco eviti la solita spocchia’

    L'imprenditore candidato sindaco ribatte a quanto affermato dall'ex primo cittadino in un comunicato stampa diramato in precedenza
    RedazioneDa RedazioneAprile 22, 20164 minuti di lettura
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    Giacomo Rosato replica a Di Bari sulla Tari: 'L'ex sindaco eviti la solita spocchia' - Osservatorio Fasano
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    FASANO – Non si è ancora nel pieno della bagarre elettorale ma cominciano le prime schermaglie tra candidati. A replicare ad un comunicato stampa diramato ieri (giovedì 21 aprile) dall'ex sindaco Lello Di Bari è Giacomo Rosato.

     

    "La campagna elettorale sta entrando nel vivo, quindi ci sta – scrive l'imprenditore candidato sindaco -. Tuttavia suggerirei all’ex sindaco di risparmiarsi in futuro la spocchia del comunicato di ieri. Tutti gli ex consiglieri sanno bene quanto era difficile avere le informazioni quando lui era al potere. Deridere gli avversari sulla rivendicazione di maggiore trasparenza gli si ritorcerà contro. Altrettanto risibile e inopportuno è anche il tentativo di tirare nella contesa la figura del Commissario Prefettizio. La questione dell’aumento delle tariffe è il risultato della cattiva amministrazione di Di Bari & Co. (si scrive così e l’estensore del comunicato dovrebbe saperlo). È l’amministrazione del sindaco Di Bari che non è riuscita ad approvare le tariffe Tari nel 2015, non altri. Non c’è riuscita per un rigurgito dei suoi stessi sostenitori, alcuni dei quali gli sono ancora al fianco, nonostante fossero assenti, ovviamente giustificati per vacanze programmate da tempo, nella seduta di consiglio comunale quando le si discuteva. Ciò detto, considerare ineluttibile tale atto è una offesa per la intelligenza dei cittadini elettori. Anzi. La necessità dell’aumento delle tariffe è il suggello del fallimento del governo Di Bari, è la conseguenza per le scelte sbagliate o per le scelte non fatte dall’amministrazione Di Bari.

     

    Colpisce – continua Rosato – la dovizia di dettagli tecnici che ora l’entourage dell’ex sindaco ha bisogno di strillare. E poi sarei io a voler confondere gli elettori. Per fortuna gli elettori possono vedere con i loro occhi, e tra qualche settimana verificheranno con le proprie tasche, i risultati di tanta sbandierata professionalità. Quante giustificazioni per tentare di dire che le tariffe sono aumentate per colpa di altri e non loro. Si tace di un contratto che costa un milione di euro in più all’anno rispetto a quello precedente (che aveva già buone percentuali di raccolta differenziata in alcune aree frazionali). Si tace del costo dei servizi affidati ad un altro gestore locale, con evidente conflitto di interesse, ma soprattutto con un costo di centinaia di migliaia di euro l’anno, già sotto i riflettori della stampa nei mesi scorsi. Servizi volutamente tenuti fuori dal contratto principale per una “scelta” dell’amministrazione Di Bari del 2012. L’opposizione ci provò in tutti i modi a porre dei correttivi, presentando uno specifico ordine del giorno nel gennaio del 2012. Con quell’azione si chiedeva che gli indirizzi forniti con la DGC n. 26 del 20 gennaio 2012 dell’amministrazione Di Bari & Co. fossero corretti prevedendo, tra l’altro, che il redigendo capitolato di appalto ricomprendesse l’intero ciclo dei rifiuti, con anche i rifiuti elettronici (Raee). Insieme ad altri suggerimenti, rimasti lettera morta davanti al decisionismo del capo, avrebbero determinato un diverso esito della gara e potuto comportare un risparmio di circa 500mila euro annui (non una tantum per una economia di spesa di cui blatera l’ex-sindaco). O vogliamo parlare di quasi mezzo milione di euro di costo riscossione tributi inserito in tari 2016. O ancora delle mancate contestazioni che avrebbero potuto determinare anche decurtazioni dal canone, chissà per quale sortilegio, avvenute solo dopo l’atto di coraggio del 2 settembre 2015.

     

    Nonostante tutto questo – conclude Rosato -, abbiamo sempre cercato di avere atteggiamento costruttivo e disponibilità a lavorare sulla rimodulazione del servizio (così come previsto codice lavori pubblici), ma non c'è stata collaborazione e volontà da parte dell’allora sindaco, né del vice sindaco, che per mesi ne ha svolto le funzioni. Chiedete all’ex-presidente del Consiglio quanto era difficile avere anche solo una convocazione dell’apposita commissione consiliare costituita e da egli stesso presieduta. Quanto altro si potrebbe raccontare per capire come si arriva a determinare un buco di oltre due milioni di euro e la necessità di ricorrere ad un aumento del prelievo per ripianare il bilancio. Sono sicuro non mancheranno le occasioni per entrare più nel merito di queste e di altre questioni. Se non è chiaro cosa sia la buona amministrazione, dico all’ex-sindaco ed ai suoi focosi collaboratori che la buona amministrazione è il contrario di quel che essi hanno fatto in materia di rifiuti. Ma la serenità è propria del mio modo di essere, il mio compito in opposizione era quello di far presente incongruenze e proporre migliorie, il mio compito oggi è informare i cittadini di come sono andate le vicende, il mio compito domani, se eletto sindaco, sarà quello di provvedere a migliorare la qualità di vita nella nostra città".

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