FASANO – In occasione dell’anno Santo della Misericordia indetto da Papa Francesco, l’Azione Cattolica della Parrocchia di Montalbano si è prefissata il raggiungimento concreto di un progetto riferito alle opere di Misericordia Corporale. L’attività progettuale è rivolta alla casa di accoglienza “Madre Teresa di Calcutta” di Fasano della Comunità di Papa Giovanni XXIII, fondata da Don Oreste Benzi, scomparso pochi anni fa. Una realtà, quella della comunità di accoglienza, ormai ben radicata nel nostro territorio, ospita per lo più persone senza fissa dimora, persone sole (senza più la famiglia di riferimento), disoccupate e che hanno come unica sorte la strada e l’abbandono.
Il progetto “Una casa per chi non ce l’ha” ha preso forma e concretezza attraverso la consegna nei giorni scorsi di una somma raccolta dalle attività parrocchiali dell’Azione Cattolica montalbanese nella mani del responsabile della struttura, Giancarlo Calabretto, in una bella serata di condivisione e semplicità in compagnia degli ospiti della comunità. Un ringraziamento particolare va destinato al parroco Don Gianluca Dibello, che ha sostenuto costantemente tutte le attività progettuali, spronando bambini, ragazzi e adulti a concretizzare il loro impegno a favore del prossimo.
“Un particolare grazie, – precisano i responsabili di Ac parrocchiale – va detto all’intera comunità di Montalbano, per aver reso possibile questo bel gesto di solidarietà”. L’intera attività ha avuto come guida ispiratrice una delle più significative espressioni della Beata Madre Teresa di Calcutta: ”Sappiamo bene che ciò che facciamo non è che una goccia nell'oceano. Ma se questa goccia non ci fosse, all'oceano mancherebbe”.


