FASANO – E’ l’assessore anziano di una giunta mai così giovane. Nicola Mola è stato anche motivo di contesa nelle scorse settimane. Il sindaco Di Bari non lo voleva in squadra ma il suo gruppo, i Circoli Nuova Italia, lo hanno sostenuto e alla fine eccolo nei “magnifici sette” con la delega alle politiche per la crescita e la qualità dei servizi.
Lei è stato un po’ l’ago della bilancia nelle contese interne al centro destra dell’ultimo periodo, come si è sentito in questo ruolo? «Non sono stato propriamente l’ago della bilancia, semplicemente si stava lavorando per i Circoli Nuova Italia, arrivando a conclusioni soddisfacenti».
Cosa la attende nei prossimi mesi? «Il mio compito sarà quello di migliorare i servizi comunali, facendo da mediatore tra amministratori e cittadini. Bisogna continuare il lavoro in questi anni, dieci da assessore, diciassette in amministrazione. Il territorio è vasto, vi sono necessità diverse tra una frazione e l’altra, diverse anche culturalmente. Innanzi tutto dobbiamo terminare opere già in cantiere, come l’imminente apertura di una nuova strada a Montalbano per facilitare i collegamenti con la scuola media locale, o come la manutenzione straordinaria del cimitero di Speziale-Montalbano. Da valutare anche la situazione del campetto polivalente di Pozzo Faceto, mentre assoluta priorità è completare la sistemazione della toponomastica e dei numeri civici in tutte le frazioni fasanesi. Inoltre occorre iniziare a parlare istituzionalmente del problema riguardante i confini comunali dell’ultima strada di Montalbano, via Aspromonte, a metà tra Fasano e Ostuni».


