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    Sei su:Home»Notizie»Fabiano Amati: ‘Senza Fasano 2016 il sindaco sarebbe ora del Movimento 5 Stelle’
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    Fabiano Amati: ‘Senza Fasano 2016 il sindaco sarebbe ora del Movimento 5 Stelle’

    Il consigliere regionale ha analizzato, in una conferenza stampa, il risultato vincente del suo progetto politico e parlato del futuro
    RedazioneDa RedazioneGiugno 26, 20166 minuti di lettura
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    Fabiano Amati: 'Senza Fasano 2016 il sindaco sarebbe ora del Movimento 5 Stelle' - Osservatorio Fasano
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    FASANO – E' un Fabiano Amati che va a ruota libera quello che si presenta davanti ai giornalisti per una conferenza stampa convocata per ieri (sabato 25 giugno), dallo stesso consigliere regionale e tenutasi nel Chiostro dei Minori Osservanti a Fasano. Il consigliere regionale voleva analizzare il voto, a partire dalla vittoria di Francesco Zaccaria, partendo naturalmente dal fatto che un ruolo determinante nell'elezione a nuovo sindaco del candidato di centrosinistra lo ha svolto Fasano 2016, il progetto lanciato da Amati sin dallo scorso settembre.

     

    "Eravamo qui l'11 settembre 2015 – esordisce infatti Amati – e da questo Chiostro avviammo un nuovo progetto di coalizione chiamato appunto 'Fasano 2016'. C'era la necessità di creare un'idea e raccogliere speranze senza il cinismo della politica con pezzi raccolti qui e la. Spiegammo come la coalizione non dovesse avere, però, persone che avessero fatto parte del precedente tredicennio amministrativo. I cittadini avrebbero scelto di mutare in modo molto radicale l'aspetto di questa città. Perciò noi proponemmo le primarie, tra l'altro fortemente contendibili, con il vincitore che successivamente avrebbe avuto serie possibilità di puntare alla carica di sindaco. Invitammo tutti a parteciparvi, anche altre coalizioni, a patto, come detto, che non ci fossero rappresentanti delle vecchie amministrazioni. Sono stato sbeffeggiato ma alla fine abbiamo fatto le primarie dopo di che sapete come è andata sino al primo turno".

     

    Amati a questo punto analizza il voto dela prima tornata con i voti conseguiti dai sindaci. "Il primo turno ha confermato che Zaccaria era gradito all'elettorato anche di più rispetto alla sua coalizione mentre Rosato favoriva un ampio voto disgiunto – ha continuato il consigliere regionale -. Per questo era ovvio che il nostro candidato poteva calamitare molto di più i diecimila voti sparsi al ballottaggio tra quelli ottenuti dal M5S e da Lello Di Bari cosa che è successa. Poi c'è la realtà gossippara che parla di un mazziere che riesce a spostare voti da una parte all'altra. E' stata una scelta di popolo, una scelta di cambiamento radicale. Questo risultato ci dà grande gioia ma è ora l'abilitazione a portare la corce. L'argomento è ora realizzare davvero un processo di mutamento di questa città e ci sono tutti i presupposti. Fasano 2016 era questo dunque. Non era una speculazione elettorale attorno ad una lista ma un progetto complessivo che si è fatto strada. E' stato fatto un grande lavoro. Abbiamo fatto una campagna elettorale sobria dal punto di vista espressivo ma proprio da questo punto di vista abbiamo subito le più varie contumelie. Io in particolare. Ma io non mi porrò mai problemi fino a quando non mi diranno che sono incapace. Ma una cosa è fastidiosa. Tutti quelli che si candidano si introducono nel personaggio e diventano tutti commentantori della politica. Una forma di vanità e narcisismo che poco si addice alla vita amministrativa. Si accusano le personalità perché hanno punti di vista diversi e non per quello che hanno fatto a livello amministrativo. E questo non va bene. Perché quando si spengono i riflettori tanta passione politica sparisce. Fuori dalla competizione sanguinaria quest'utlima perde interesse".

     

    Chiaro il riferimento di Amati ai tanti attacchi subiti durante la campagna elettorale. "La ragione per cui Zaccaria e questa coalizione hanno vinto – va avanti Amati -, ma soprattutto Zaccaria, perché è passato da anni e anni di passione politica anche quando si perdeva. Ne abbiamo perse di elezioni ma Zaccaria era sempre lì, a fare politica. Se insegui un sogno di cambiamento e fatichi i risultati vengono. E sono giunti in un momento difficile. Io mi sento di dire, senza problemi di smentita, che se non avessimo costruito la coalizione Fasano 2016 oggi il sindaco sarebbe Raffaele Trisciuzzi del Movimento 5 Stelle. Per un motivo banalissimo. Il dato pentastellato è omogeneo. ovunque. E' l'unico caso politico che ha questa omogeneità. Tutti i candidati 5 Stelle ai ballottaggi hanno vinto. E nessuna coalizione è riuscita a battere questa aria che tirava. E senza Fasano 2016 sarebbe accaduto anche a Fasano. Il merito di questo progetto è aver reso il cambiamento con un messaggio normale. E gran merito va al candidato Zaccaria".

     

    "Ma ora vanno ammainate le bandiere – continua Amati -. Dall'insediamento del sindaco si deve pensare all'intera comunità. Dobbiamo essere i governanti del tutto e non tener conto della propria faziosità. Essere umili e sobri. Abbiamo vinto ma ora abbiamo una grande croce. Spero che questa nuova classe poltica possa fare a meno di Fabiano Amati. O che almeno non lo immaginino mai dietro ma accanto. Come lo sono stato alla passata amministrazione del centrodestra. Il mio mestiere è portare finanziamenti alla mia città. E se avessi fatto ritorsioni avrei affamato non un'amministrazione ma la mia comunità. Anche se non avesse vinto Zaccaria io avrei svolto il mio compito come l'ho svolto sino ad oggi. Come avrei potuto presentermi nuovamente alla città se mi fossi comportato da masochista? Io ho un alto senso dello Stato. Trovo grande divertimento quando sento parlare di inciuci e assi. Ora tocca a me sentire questo ma in passato è toccato a tanti altri e in futuro ad altri ancora. Ma quando lo dicono di me vuol dire che qualcosa di buono l'ho fatto nella vita. Io continuerò a lavorare per Fasano e che la nostra città sia sempre al centro dei finanziamenti regionali. Troverò sponda nell'amministrazione come l'ho trovata in passato. Abbiamo tante inaugurazioni da fare. Ad esempio l'8 luglio, alle 13.30, inaugureremo il lago di Forcatella".

     

    Rispondendo alle domande dei giornalisti Amati ha respinto al mittente le accuse di essere il "puparo" di turno e che la coalizione e Zaccaria in particolare lavoreranno da soli senza alcuna intromissione. Neppure per quanto concerne la formazione della nuova squadra di governo. "Non ho mai investito di ruoli nessuno – ha spiegato -. Abbiamo svolto le primarie apposta. E Zaccaria non avrebbe voluto nessuna investitura se non attraverso questo strumento. Ribadisco: ora tocca a questa nuova classe politica dare seguito al cambiamento con tanto lavoro e tenendo presente che al primo posto c'è il bene dell'intera comunità fasanese". 

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