FASANO – La crisi di Governo dopo la sconfitta di Matteo Renzi al referendum costituzionale sta facendo addensare nubi ancora più nere sul nuovo ospedale Monopoli-Fasano. Infatti l’emendamento che doveva servire a prorogare il finanziamento per la realizzazione della struttura, circa 70 milioni di euro, sembra ormai diventato una chimera così come quello che avrebbe garantito 50 milioni di euro alla sanità di Taranto.
La situazione venutasi a creare ha fatto andare su tutte le furie il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che non ha usato mezzi termini per scagliarsi contro Renzi e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti colpevoli, a dire del Governatore, di non aver mantenuto le promesse fatte prima del referendum. Emiliano su questa vicenda ha promesso battaglia. Una vera e propria dichiarazione di guerra, in un certo senso, allo stesso Renzi. A cominciare dalla probabile candidatura del magistrato pugliese alla segreteria nazionale del Partito Democratico, carica ancora nelle mani del premier.
Dicevamo degli emendamenti. La crisi ha fatto accelerare i tempi dell’approvazione della legge di bilancio. Non ci sono più i tempi per modifiche o quant’altro. Ed ecco quindi che, con la fiducia, la legge passerà al Senato così com’è. Senza emendamenti. Ultima speranza ma che allungherà i tempi per la realizzazione del nuovo ospedale? Il milleproroghe tra fine anno e inizio 2017.


