FASANO – La carica travolgente degli allievi “Glitter”, mescolata a una preziosa collaborazione con l’associazione culturale “Le Nove Muse”, ha dato vita a un evento di straordinario successo, con il Teatro Sociale gremito in ogni ordine di posto e bambini vivaci, incantati e molto partecipi che hanno dato un nuovo fine a quelle poltrone rosse: trascorrere con genitori, parenti e amici qualche ora di allegria, in cui cantare, sorridere e applaudire alla magia della vita. Tutto questo è accaduto ieri (domenica 29 gennaio) grazie allo spettacolo “Una tata perfetta” portato in scena da otto giovani attori “Glitter” e liberamente ispirato alla storia di Mary Poppins. L’appuntamento rientrava nel cartellone del “Teatro Famiglia” approntato dalle “Nove Muse”, un format ideato per la stagione 2016-2017 che sta riscuotendo sempre più consensi.
Nota la trama: Jane (Mariliana Petruzzi) e Michael (Nunzia Abbracciavento) sono due bambini incorreggibili, sempre alla ricerca del guaio perfetto, anche se sorvegliati a vista dall’agente Jones (Nicola Cecere). George Banks (Angelo Angelini), loro padre, è un integerrimo bancario di Londra che, dopo aver visto Tata Ketty (Alessandro Leogrande), l’ultima tata scelta dalla moglie Winifred (Roberta Lisi), scappare a gambe levate, decide di pubblicare un annuncio sul “Times” per riuscire a trovare una donna che li tenga a bada. I ragazzi, rammaricati per il dispiacere provocato al padre, “cantano” a loro volta una lettera nella quale descrivono la loro tata ideale: il signor Banks, indispettito, la straccia e la getta nella spazzatura, ma all’improvviso una persona particolare compare alla sua porta, proprio con quella stessa lettera.
Inizia così un’amicizia speciale tra i due bambini e Mary Poppins (Simona Baccaro), protagonisti di canzoni indimenticabili (“Un poco di zucchero” e “Supercalifragilistichespiralidoso” in particolare) e di incontri mozzafiato, soprattutto con Bert (Matteo Di Tano), lo “spazza camin”, con il quale faranno una splendida passeggiata notturna sui tetti di Londra. Il signor Banks non condivide i modi educativi, a suo dire “frivoli”, della tata, e per mostrare ai bambini le regole ferree che devono invece rispettare li conduce in banca. Jane e Michael, però, fuggono da quel mondo avido e si lasciano andare ai propri sogni. Tornati a casa, scoprono che il padre è stato licenziato: paradossalmente, in tale situazione, guardando il buon cuore dei figli che vogliono donargli i propri risparmi, egli impara il valore della famiglia e riconosce che l’austerità non serve a nulla e fa perdere tutti i bei momenti che si possono vivere con spensieratezza.
Gli interpreti in scena hanno coinvolto il pubblico con grande spontaneità, ricevendo fragorosi applausi. Il prossimo appuntamento, sempre con la compagnia “Glitter”, è previsto per domenica 12 febbraio: per quell’occasione si volerà “Sull’isola che non c’è” con Peter Pan e i suoi amici.


