FASANO – Quando Il borghese gentiluomo di Molière fu rappresentato per la prima volta alla corte di Luigi XIV, nel lontano 1670, nulla poteva far pensare che quell’opera teatrale avrebbe conservato la sua attualità nei secoli. Perché la storia di un uomo disposto a tutto pur di elevare il proprio ceto sociale è destinata a ripetersi. Per fortuna, però, il teatro mostra il lato ironico e satirico di una pretesa spesso dettata dall’apparire più che dall’essere. E a far divertire con questa vicenda il pubblico di Fasano è stato Emilio Solfrizzi, protagonista della celebre commedia portata in scena nella serata di ieri (giovedì 23 marzo) al Teatro Kennedy per la stagione di prosa messa a punto dal Comune in collaborazione col Teatro Pubblico Pugliese.
Lo spettacolo ha come protagonista Jourdain, un ricco borghese che sogna di diventare nobile. Per raggiungere tale obiettivo è disposto a tutto: prende lezioni di scherma e filosofia, ingaggia cantanti e ballerini per allietare le sue occasioni speciali, si fa realizzare sontuosi e spesso ridicoli abiti sartoriali, presta denaro ad un nobile che in realtà lo inganna. Tutti lo compiacciono, per ottenere il proprio tornaconto; persino i suoi servitori lo deridono. A tutto questo si oppone la moglie, una donna razionale e parsimoniosa. Il suo desiderio di appellativi come “cavaliere” o “sua eccellenza” è tale da renderlo vittima di una farsa: il fidanzato di sua figlia, da lui malvisto perché privo di titolo nobiliare, si finge figlio del Gran Turco intenzionato a sposare la ragazza. Così la promessa di una vita dal sangue blu lo travolge completamente in un ballo, facendolo cadere in un tranello ben lontano dalla realtà.
L’adattamento firmato dal regista Armando Pugliese ha visto sul palco anche Anita Bartolucci, Fabrizio Contri, Cristiano Dessì, Lisa Galantini, Lydia Giordano, Simone Luglio, Elisabetta Mandalari, Roberto Turchetta: una squadra ad effetto traghettata da Solfrizzi, come sempre perfettamente a suo agio con l’ironia e la comicità, nell’interpretazione come nella mimica. Tanti gli applausi per la pièce a fine serata.


