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    Attualità

    A Fasano un approfondimento tecnico sul gas radon

    Per discutere di prevenzione e sicurezza sono intervenuti il Consigliere regionale Fabiano Amati e il prof. Fulvio Fucilli
    RedazioneDa RedazioneAprile 28, 20173 minuti di lettura
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    A Fasano un approfondimento tecnico sul gas radon - Osservatorio Fasano
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    FASANO – Si è parlato di “Gas Radon in ambienti confinati: effetti, prevenzione, sicurezza” nell’incontro promosso nella serata di ieri (venerdì 28 aprile), nella Sala di Rappresentanza del Comune di Fasano, su iniziativa della sezione di Brindisi di Fenimprese (Federazione Nazionale Imprese-Industria-Sanità-Turismo). All’appuntamento sono intervenuti il Consigliere regionale Fabiano Amati, firmatario della Legge Regionale n.30 del 3 novembre 2016 (“Norme in materia di riduzione dalle esposizioni alla radioattività naturale derivante dal gas radon in ambiente confinato”) e il prof. Fulvio Fucilli docente di fisica applicata dell’Università di Bari.

     

    A introdurre l’approfondimento tecnico sulla materia è stato il Presidente provinciale di Fenimprese Giovanni Scarano, che è entrato nel vivo dell’argomento spiegando cosa sia il gas radon e le ragioni per cui si rende necessario il suo monitoraggio. Si tratta di un gas radioattivo inodore e incolore, che proviene dal decadimento dell’uranio presente nel suolo e nell’acqua e che, attraverso l’aria che respiriamo, si fissa nei polmoni. Tipicamente esala dal suolo e penetra negli ambienti attraverso le microfratture presenti nelle murature e nelle fondazioni. Il radon e i suoi prodotti di decadimento sono uno degli argomenti di maggiore attualità nell’ambito dei fattori fisici di rischio ambientale. Essi sono considerati tra i principali inquinanti indoor, classificati come agenti cancerogeni di gruppo 1 dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro. Una prolungata esposizione al randon in spazi confinati accresce il rischio di insorgenza di carcinoma polmonare: difatti, l’OMS pone il randon al secondo posto come fattore di rischio dopo il fumo di tabacco. L’attività di prevenzione e riduzione da questi rischi è rappresentata dalle azioni contenute nel piano regionale coerente con le linee guida del piano nazionale radon predisposto dalla giunta con il supporto tecnico-scientifico dell’ARPA. Il piano contiene l’individuazione delle aree e degli edifici a rischio per la salute della popolazione, i limiti di concentrazione del gas per le differenti tipologie e destinazioni di immobili, la realizzazione e la gestione di una banca dati delle misure del gas annualmente aggiornata.

     

    La legge impone obblighi e nuove misure alle imprese pubbliche e private, tenute alla messa in sicurezza degli edifici e al monitoraggio delle esposizioni. Nello specifico, stabilisce in 300 Bq/mq i limiti di concentrazione per le nuove e vecchie costruzioni, escludendo i vani tecnici isolati o a servizio di impianti a rete. Per quanto riguarda le nuove costruzioni, il rilascio della certificazione di agibilità deve tener conto del limite di concentrazione consentito, verificato a livello di maggiore confinata criticità del fabbricato misurata nell’arco temporale di un anno. Per le nuove costruzioni, le attività di monitoraggio, della durata di un anno, devono essere compiute ogni dieci anni, mentre per quanto riguarda gli edifici esistenti le attività devono essere compiute ogni 5 anni.

    Il consigliere Amati ha voluto sottolineare l’importanza delle buone pratiche progettuali degli immobili, mentre il prof. Fucilli ha messo in risalto il forte impatto che tale gas ha sulla salute delle persone che ne sono esposte in casa, negli ambienti pubblici, negli edifici commerciali, alle terme e persino in ospedale. L’altro aspetto fondamentale su cui si è cercato di porre attenzione riguarda la necessità di una corretta informazione ai cittadini sulla natura del rischio e sulle azioni di tutela da intraprendere.

     

    Nel corso dell’incontro i relatori hanno avuto modo di confrontarsi e di rispondere alle domande dei tecnici e dei professionisti presenti.

     

    Galleria di immagini:

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