FASANO – Una canzone può commuovere, rallegrare o far riflettere: sono tante le sensazioni infuse dai numerosi brani eseguiti ieri pomeriggio (domenica 18 giugno) dagli allievi dell’accademia musicale “Le Nove Muse”, che si sono esibiti sul palcoscenico privilegiato del Teatro Sociale per mettere in mostra le competenze acquisite durante l’anno. Una cinquantina i ragazzi protagonisti, presentati da Amalia Di Leo e Demy Ditano, che guidati e spesso accompagnati dai maestri di strumento hanno trasportato il pubblico in terre di bellezza lontane.
Avviato in modo tenue con la primavera di Vivaldi (al violino) e la piccola sonatina (alla chitarra), il concerto è esploso con i tormentoni di Sanremo 2017 “Vietato morire” di Ermal Meta e “Occidentali’s Karma” di Francesco Gabbani: in mezzo tanti successi internazionali, come “Sophia” di Alvaro Soler e “Lost on you” di LP, e italiani, tra cui “L’isola che non c’è” di Edoardo Bennato. Ogni esecuzione è stata resa totalmente dal vivo, con una incredibile sinergia tra insegnati e giovani musicisti, capaci di lavorare fianco a fianco con grande professionalità.
Prediletti, di gran lunga, i singoli stranieri in vetta alle classifiche, come “Spirits” firmato The Strumbellas e “Human” di Rag’n’Bone Man. Ma anche pezzi storici dei Pink Floyd, degli Oasis, dei Led Zeppelin, per citarne alcuni. Tutti contrassegnati da una fedeltà che ben si sposava con il tocco di interpretazione personale richiesto per l’occasione. Giusto spazio ha avuto anche il canto, che ha visto coinvolti Miriam Neglia e Demy Ditano ma anche qualche promettente allievo. Positiva l’accoglienza dei numerosissimi spettatori, che hanno riservato per le performance scroscianti applausi.


