FASANO – Quello della musica è un linguaggio universale, capace di unire paesi lontani ma anche di affrontare tematiche di spessore, come la violenza e la guerra, e di condividere messaggi di pace e speranza. È stato tutto questo il concerto-meditazione “Un Canto per la Siria”, a cura di Maria Grazia Pani e Massimo Dilevrano, che nella serata di ieri (sabato 22 luglio) ha avvolto di una speciale aurea il Minareto. L'appuntamento – promosso nell’ambito della rassegna estiva “Selva In concerto-meditazione con attori, musicisti e cantanti, Festival. Culture-Arti-Paesaggi” messa a punto dal Comune di Fasano in collaborazione col Teatro Pubblico Pugliese e con il supporto tecnico dell'associazione “Le Nove Muse” – è stato interamente dedicato ad una riflessione sulla pace.
Nell’incanto del tramonto a Villa Damaso Bianchi, sono stati tanti i protagonisti: Keygam Boloyan, scrittore e docente di Lingua e Letteratura araba; l'attore Rocco Capri Chiumarulo assieme alle attrici Anna Garofalo e Giusy Frallonardo; il giovane basso-baritono Alberto Comes e il giovanissimo soprano cinese LinLin Wei; lo scrittore e poeta Piero Fabris; le pianiste Raffaella Migailo ed Elisabetta Pani; l'attore Michele Napoletano; il cantante e musicista Fabrizio Piepoli, specializzato in repertorio sefardita, e il soprano Maria Grazia Pani che proporrà alcune preghiere tratte dal repertorio del Belcanto. Tutti gli artisti hanno voluto testimoniare il loro impegno per la costruzione di un ponte ideale che, proprio grazie alla musica, permetta di costruire un dialogo tra culture e religioni. Il concerto, partito con il ricordo della strage di bambini ad Aleppo lo scorso aprile, ha alternato esibizioni musicali e poesie, in lingua araba e italiana. La cultura, così, ha fatto da veicolo di trasmissione di buoni sentimenti e speranza.


