FASANO – Orientaleggiante, suadente e dalle sonorità inconfondibili: la musica di Ziad, compositore tunisino, e dell'Arabesk Ensemble ha coinvolto gli spettatori nella cornice perfetta del Minareto in un concerto tenutosi ieri sera (lunedì 31 luglio) en plein air, sotto il cielo stellato silvano. L'organizzazione, ormai consolidata e capace di rilanciare una località per lungo tempo dimenticata, è a cura del Comune di Fasano in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese e l'agenzia di spettacoli "Le Nove Muse", che ha preso il via grazie a un'idea di Vito Bianchi.
L'ultimo appuntamento di luglio rientrava nella sezione “Apulia Mare Magnum, musica, danze, incontri, cinema, cultura e gastronomia del Mediterraneo” inventata dal regista e produttore teatrale Michele Ido proprio per il "Selva in festival", una rassegna che procede a vele spiegate. Ziad ha proposto melodie romantiche e ballate tipiche, illustrando le storie derivanti da una cultura antichissima e molto apprezzata. Lunghi gli applausi attribuiti al gruppo, che in ultima battuta ha fatto anche ballare il pubblico presente.


