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    Attualità

    Vito Ventrella: ‘Sul centro storico di Fasano niente polemiche ma una visione comune’

    Il presidente dell'associazione 'U'mbracchie', con una lunga nota, risponde alle polemiche nate sul centro antico negli scorsi giorni
    RedazioneDa RedazioneSettembre 7, 20175 minuti di lettura
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    Vito Ventrella: 'Sul centro storico di Fasano niente polemiche ma una visione comune' - Osservatorio Fasano
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    FASANO – Sulle polemiche sorte sul centro storico di Fasano nelle ultime settimane (l'ultima diatriba tra l'ex assessore Renzo De Leonardis e il sindaco Francesco Zaccaria) interviene anche Vito Ventrella, presidente dell'associazione "U'mbracchie". "A proposito di centro antico – scrive Ventrella -, consentiteci qualche riflessione, dopo alcuni autorevoli interventi di fine estate. Scrivere sull’argomento mi è facilitato dal “copia ed incolla”, a riprova del tempo e della tenacia che spendiamo, ma anche di un “traguardo”, la bellezza ritrovata del nostro centro antico, tutt’altro che raggiunto! Ho costituito questa associazione per superare lo spirito di parte e la propensione alla polemica fine a se stessa che tanto piace a noi fasanesi, poiché consente comodamente di perdere di vista l’obiettivo sul quale faticare. Il ripetere, giova, inanzitutto a noi stessi. Così scrivevo in occasione dell’insediamento dell’attuale consiliatura: “La nostra associazione, che da anni si batte per il recupero e la valorizzazione del nostro centro antico, intende continuare il leale, franco e costante confronto di idee che, già con l’amministrazione guidata dal Sindaco Di Bari, abbiamo inaugurato e sostenuto per garantire il raggiungimento della nostra visionaria idea: il nostro centro antico, scrigno di bellezza e vitalità. Molti risultati sono già stati raggiunti, non fosse che per la nuova attenzione riservata al “luogo in cui è iscritta la nostra più antica storia”, mai considerato e valutato degnamente prima del nostro lavoro. Molto, però, vi è ancora da fare: diverse idee e progetti abbiamo sottoposto alla città.

     

    Criticità e problemi – continua Ventrella – legati anche ai mancati investimenti pubblici e all’assenza di regole coerenti con l’obiettivo della riqualificazione, pesano sul rilancio e sulla fruibilità di questo luogo da parte dei turisti e degli stessi concittadini.” In un documento consegnato nelle mani del Sindaco Zaccaria il 17 ottobre del 2016 abbiamo riproposto alcuni tra i punti più salienti della nostra “visione” di riqualificazione: arredo e pedonalizzazione di Piazza Ciaia; riqualificazione e pedonalizzazione di Piazza Mercato Vecchio e di Largo Chiesa Matrice (quest’ ultima realizzata con amministrazione Di Bari); creazione di un’area a parcheggio funzionale alla pedonalizzazione del centro antico nei pressi dell’ex tribunale; pedonalizzazione di via Fogazzaro (tratto compreso tra Corso Vittorio Emanuele e corso Perrini), di via Galatola e via Ciaia al fine di “legare” con un’unica trama pedonale i Portici delle Teresiane con il centro antico; recupero del Torrione (raccolta firme); potenziamento illuminazione pubblica (realizzata in parte con amministrazione Di Bari); riqualificazione e riuso degli immobili comunali presenti nel centro antico; creazione di un sistema di piste ciclabili; regole sul decoro degli edifici ricadenti nel centro antico e nel centro storico, ecc. Anche in questo caso, ho utilizzato il “copia ed incolla” con riferimento alla pluralità delle proposte, avendo tratto tale elenco da una delle diverse richiesta sottoposte dalla nostra associazione all’amministrazione comunale dell’epoca: correva l’anno 2012. Intanto ad oggi, abbiamo fornito un progetto preliminare di area a parcheggio da realizzare nei pressi dell’ex Tribunale.

     

    L’amministrazione Zaccaria – va avanti il presidente del sodalizio che da anni si occupa del centro antico fasanese – ha garantito attenzione e risorse umane (e prossimamente, anche la fondamentale risorsa finanziaria ) per definire un progetto esecutivo e poterlo rendere cantierabile: sappiamo che l’arch. Carrieri sta lavorando celermente. Abbiamo promosso due incontri pubblici sulla riqualificazione di Piazza mercato vecchio, suscitando confronto tra idee progettuali differenti (elaborate su di un confronto tra noi e l’amministrazione comunale) sul recupero e riuso di un luogo “ violentato” : nessuno prima di noi aveva avvertito lo “scandalo” di quella piazza degradata a parcheggio! Di recente abbiamo chiesto e proposto una modifica del regolamento edilizio con l’inserimento della norma presente nell’art. 37 del “Piano di recupero del centro storico” (piano, ormai lettera morta!), integrandolo a sua volta con l’introduzione della competenza della Commissione del paesaggio nella prescrizione ( !! ) della tinteggiatura e dell’uso dei materiali omogenei del comparto di facciata e dei complessi architettonici unitari. Pochi giorni fa, abbiamo chiesto che due reperti storici ed “artistici” fossero preservati e degnamente ricollocati sul prospetto del Palazzo di città: due stemmi in pietra abbandonati da tempo nell’atrio del Bali, uno dei quali danneggiato per essere caduto da una collocazione di fortuna.

     

    Oggi – conclude Ventrella – , registriamo con favore che questa amministrazione vuole imprimere un’ accelerazione alla realizzazione di opere pubbliche capaci di determinare non solo un recupero estetico, ma anche una “rivoluzione” nella idea di uso dei luoghi che formano il centro antico. Ciò che si sta realizzando in via Carlo Alberto è opera pubblica coraggiosa, poiché impone un riassetto e ed nuova visione complessiva dei luoghi (e della loro utilizzazione) che devono essere belli e finalmente vivibili e vitali. Ciò può innescare quella “economia di agglomerazione” che è ben visibile, per esempio e da ultimo, nei centri storici di Locorotondo e Monopoli. Ovviamente bisogna non fermarsi! Occorre che l’amministrazione Zaccaria concentri costantemente sforzi economici a supporto di progetti frutto di una visione di insieme; parimenti, però, si impone un’ ulteriore e più intensa maturazione della mentalità imprenditoriale di operatori turistici e commercianti che lavorano “nel” centro antico e “con” il centro antico. E c’è la necessità che gli stessi cittadini maturino una idea di uso della città fondata sulla bellezza che è regola, ordine, crescita intelligente e sostenibile della vita di una comunità all’interno di un circoscritto e “finito” luogo fisico che è il centro antico, rinunciando all’unico parametro fino ad ora considerato: la comodità di circolare in auto, dovunque, senza limiti. Nel mese di novembre costituiremo un tavolo di confronto pubblico aperto ad operatori turistici, commercianti, oltre che residenti del centro antico: i temi saranno definiti e serrati, per non cedere alle troppo spesso divagazioni nelle quali ci si trastulla. Bisognerà definire per la prossima stagione “ primavera-estate”; un programma integrato ed una metodologia di lavoro comune, partendo da un principio non negoziabile: se vogliamo crescere (in termini di qualità della vita e di benessere economico) dobbiamo essere professionali e muoverci insieme, possibilmente senza i soliti “dritti di turno”.

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