FASANO – “La coppia è un sogno che si fa in due”. Purtroppo, però, spesso il sogno si fa affannoso, toglie il sonno, il respiro e la serenità e allora la coppia vacilla, perde le sue certezze e si allontana dalla bellezza della vita a due. Piccoli crimini coniugali, opera scritta da Éric-Emmanuel Schmitt, andata in scena ieri sera (lunedì 15 gennaio) al Teatro Kennedy nell’ambito del cartellone messo a punto dal Comune e dal Teatro Pubblico Pugliese, verte proprio su un rapporto tra marito e moglie ormai logorato dal tempo, dalle incomprensioni, dai silenzi.
Marco (Michel Placido) è uno scrittore di romanzi polizieschi, molto concentrato su di sé e convinto che la vita matrimoniale sia un gioco al massacro; Lisa (Anna Bonaiuto) è una moglie fedele ma estremamente insicura che soffre per le mancanze di attenzioni da parte dell’amato, di cui teme l’infedeltà. A innescare la storia è un incidente domestico, a causa del quale Marco perde la memoria. In realtà, si tratta dell’ennesima finzione: fingere di recuperare le facoltà intellettive è solo un alibi per ricostruire gli eventi, dal primo incontro agli anni di vita insieme. Ma è chiara l’incomunicabilità tra i due che si odiano, si amano, si rincorrono nonostante le paure e la mancanza di fiducia. E alla fine, quel che resta sono i momenti vissuti insieme, belli e brutti, gli stessi che tengono uniti i due coniugi con la consapevolezza che sono necessari per continuare a rispettarsi e a crescere.
Michele Placido, anche meticoloso regista dello spettacolo, e Anna Bonaiuto si confermano artisti navigati, in grado di reggere scontri verbali, repentini cambi di registro e d’interpretazione. Una coppia scenica affiatata che non manca di strappare qualche sorriso al pubblico nel presentare uno scontro uomo-donna che ha carattere di universalità.


