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    Attualità

    Capitale Italiana della cultura 2020: bocciata la candidatura di Fasano

    Le dieci città che si contenderanno il titolo sono Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso
    RedazioneDa RedazioneGennaio 16, 20183 minuti di lettura
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    Capitale Italiana della cultura 2020: bocciata la candidatura di Fasano - Osservatorio Fasano
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    FASANO – A Palazzo di Città ci avevano sperato ma Fasano è stata esclusa dalla corsa a "Capitale Italiana della Cultura 2020". Il dossier relativo alla proposta fasanese fu presentato il 28 settembre scorso in un'apposita conferenza stampa. Il comitato promotore della candidatura di Fasano era composto dal sindaco Francesco Zaccaria, dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, dal presidente della Provincia di Brindisi Maurizio Bruno, dal vescovo della diocesi Conversano-Monopoli Giuseppe Favale, dalla presidente della “Fondazione San Domenico” Marisa Melpignano Lisi, dal rettore dell'Università di Bari Antonio Felice Uricchio, dal presidente del “Parco Naturale regionale delle Dune Costiere” Vincenzo Lavarra. Invece, il comitato scientifico, coordinato dallo scrittore-archeologo Vito Bianchi, che ha approntato il dossier, era presieduto dal noto storico medievista Franco Cardini e si componeva di Angela Ciancio, Silvio Grassi, Gianluca Greco, Franco Lisi, Rosaria Pace, Valerio Palasciano, Cosimo Rubino, Giovanni Semeraro.La città vincitrice del bando 'Capitale Italiana della Cultura 2020' potrà rappresentare per un anno la nuova offerta culturale e turistica nazionale, attuando il proprio progetto grazie al contributo statale di un milione di euro.

     

    Ebbene le dieci città che si contenderanno il titolo di 'Capitale italiana della cultura' sono Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso. Ne ha dato notizia ieri (lunedì15 gennaio) il Ministero dei Beni culturali che ha spiegato, in una nota, che le città della 'short list' sono arrivate in finale superando le altre 21 candidate al bando dello scorso maggio. Ora dovranno presentare il proprio progetto nel corso delle audizioni della Commissione presieduta da Stefano Baia Curioni. «Siamo comunque contenti di aver partecipato e immaginato soprattutto l’accostamento di Fasano alla candidatura a Capitale italiana della cultura – sottolinea il sindaco Francesco Zaccaria alla notizia dell'esclusione -. Fasano, in questo modo, ha avuto la possibilità di approfondire ancora di più la progettualità che ruota intorno all’economia del turismo. Siamo felici di aver percorso questo cammino, da anni intrapreso, e siamo certi che la riproporremo la nostra candidatura in un prossimo futuro. Il nostro era un progetto frutto di un lavoro che potrei definire di comunità, tenuto conto del coinvolgimento di tante realtà associative locali. Non ci riteniamo sconfitti e continueremo a giocarci, magari già dal prossimo anno, le nostre carte certi della bontà del dossier allestito».

     

    La città vincitrice quindi rappresenterà per un anno l'offerta culturale e turistica nazionale. Entro il 31 gennaio la Giuria dovrà sottoporre al Ministero il progetto della città proposta come vincitrice con una relazione motivata. L'iniziativa, istituita con la Legge Art Bonus per il periodo 2015 – 2018 per valorizzare la progettualità delle candidate italiane a Capitale Europea della Cultura 2019 e divenuta stabile con la Legge di Bilancio 2018, vuole sostenere e incoraggiare cartelloni di eventi e attività capaci di far recepire in maniera sempre più diffusa il valore della cultura per la coesione sociale, l'integrazione, la creatività, l'innovazione, lo sviluppo economico e il benessere individuale e collettivo così come è previsto dall'articolo 9 della Costituzione secondo cui: "La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione".

     

    Il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2020 sarà assegnato con una cerimonia pubblica nella sede del Mibact, a Roma, il prossimo 16 febbraio alle ore 11 alla presenza del ministro Dario Franceschini. Nel 2017 la città Capitale italiana della Cultura è stata Pistoia. Per l'anno in corso è Palermo. L'iniziativa è nata nel 2014. 

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