FASANO – Ci sono i furbetti del contatore ma, purtroppo, c'è anche chi è costretto a vuiolare la legge per necessità. E' il caso di una donna di 39 anni di Fasano denunciata per furto aggravato dopo che la stessa ha tolto i sigilli dal contatore del gas metano (messi per morosità) per permetterle di riscaldare i due figli disabili. Sono stati i carabinieri di Fasano a recarsi nell'abitazione della 39enne accompagnati dal personale dell'azienda del gas dopo che quest'ultima aveva denunciato la situazione.
Si è così scoperto che la donna, vedova e, come detto, con due figli disabili da accudire, dal 2015 usufruiva del gas metano nonostante non potesse farlo per morosità. Un danno, per l'azienda, di 1500 euro. Dal sopralluogo dei carabinieri è risultato come i sigilli fossero stati tolti e il contatore manomesso. I militari dell'Arma non hanno potuto far altro che denunciare la donna per furto aggravato, reato per cui è previsto l'arresto, ma evidentemente i carabinieri hanno capito la gravità della situazione familiare della malcapitata.
Un episodio che magari meriterebbe un'analisi più approfondita perché se da una parte c'è chi, come detto, fa il furbo per non pagare le utenze dall'altra c'è chi ha difficoltà nella vita che impediscono materialmente di tener fede alle scadenze.


