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    Attualità

    Sicurezza SS 172: l’Anas tace, ma Katia Schiavone non si arrende

    Il presidente dell'Anas Gianni Armani continua a non dare rispeste alla richiesta di chiarimenti da parte dell'Associazione ‘Flavio Arconzo - Vittime della Strada’
    RedazioneDa RedazioneMaggio 10, 20184 minuti di lettura
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    Sicurezza SS 172: l'Anas tace, ma Katia Schiavone non si arrende - Osservatorio Fasano
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    FASANO – Occupazione della strada all’altezza dell’incorcio semaforico del Sacro Cuore, migliaia di mail di protesta inviate al presidente dell’Anas, tanto da intasargli la casella di posta elettronica, interventi di parlamentari e ministri, non sono serviti ancora a smuovere l’Anas per l’aggiudicazione della gara d’appalto per la messa in sicurezza della SS 172 nel tratto da Fasano alla Vernesina.

    Ma la presidente dell’associazione “Flavio Arconzo-Vittime della strada e della giustizia”, Katia Schiavone non demorde: così dopo aver inviato lo scorso 4 aprile, una missiva al presidente nazionale Anas Gianni Armani, e per conoscenza al sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria, al Governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, e al consigliere regionale Fabiano Amati per chiedere di avere informazioni circa il progetto di ammodernamento della Statale 172 dir, non avendo ricevuto risposta ieri, 10 maggio ne ha inoltrata un’altra agli stessi intestatari, nella quale precisa: «Scrivo la presente per sottolineare come ancora non abbiate provveduto a rispondere alla mail inviatavi in data 4 aprile 2018, relativa alla richiesta di informazioni circa i lavori sulla SS 172 dir. Nel caso di dimenticanza o smarrimento della lettera, essa é allegata alla presente.In attesa di un auspicabile e gradito riscontro, porgo distinti saluti».

    Questa invece la lettera allegata, che era stata inviata lo scorso 4 aprile «Questa mia, in merito al progetto di ammodernamento del tratto Fasano-Laureto della S.S. 172 dir. Scrivo nella doppia veste di presidente dell’Ass.ne Flavio Arconzo-Vittime della strada e della giustizia  e in quella di madre che, il 18 ottobre del 2006, ha dovuto chiudere in una bara il proprio figlio di soli diciassette anni. Un ragazzo vittima dell’irresponsabilità di un utente della strada ma anche di amministratori e gestori che negli anni hanno svolto con leggerezza l’importante lavoro di gestire con coscienza e responsabilità una delle tante statali della morte del nostro paese, ignorando completamente la sicurezza e l’incolumità dei cittadini. Ignorando per decenni le richieste di messa in sicurezza. Ignorando le innumerevoli lapidi, foto e simboli commemorativi di morti che fanno la storia di una statale vergognosa. Ignorando i morti che continuano a insanguinare quella strada.

    Esattamente il 3 aprile del 2011, con un sit-in di protesta pacifica, cominciava la battaglia dell’associazione per chiedere interventi di messa in sicurezza per la suddetta arteria. Ci fu detto dagli amministratori locali e regionali che Anas non aveva le possibilità economiche per intervenire, e già questo, ritengo sia una vergogna per un Ente che dovrebbe assumersi una tale responsabilità. Tuttavia, si aprì uno spiraglio e accogliemmo con piacere la promessa dell’assessore regionale alle Opere Pubbliche, Fabiano Amati, in carica all’epoca, che si impegnava a reperire i fondi necessari. La promessa, in effetti, fu mantenuta e dopo qualche giorno dal nostro sit-in, esattamente il 12 aprile 2011 l’assessore Amati propose alla Giunta regione di finanziare i lavori con 15 milioni di euro. Il 19 aprile 2012 fu sottoscritto il protocollo d'intesa tra Regione e Anas, ma passarono altri lunghi cinque anni per raccogliere tutti i pareri burocratici e completare la progettazione esecutiva. Da quel momento si restò in attesa delle fasi conclusive da parte di Anas che, dopo svariate proteste da parte di cittadini e amministratori, finalmente, il 23 giugno 2017, pubblicò sulla Gazzetta Ufficiale il bando di gara per i lavori di ammodernamento e messa in sicurezza della SS 172 dir. A distanza di 10 mesi dalla pubblicazione del bando, ancora una volta, tutto tace. Comprensibilmente esprimo grande preoccupazione per il ritardo inaccettabile e immotivato dal punto di vista dei cittadini, e chiedo cortesemente che mi vengano fornite informazioni circa i tempi dell’iter, che ci auguriamo siano brevi e non più quantificabili in termini di anni. La Statale 172 dir continua a essere teatro di innumerevoli incidenti , troppe volte con esito mortale. Dunque, mi aspetto risposte rassicuranti e certe da Anas. Risposte dovute a me e a chi, come me, chi ha pagato tributi altissimi in termini di vite umane su quella strada. Risposte dovute a chi, come noi, fa una richiesta di giustizia penale, civile e amministrativa ad esclusivo favore degli utenti della strada, dell’incolumità dei più deboli, del rispetto delle regole e della vita. Non è più possibile accettare ritardi e non-risposte».

    Quando l'Anas si deciderà a dare risposte concrete a questa problematica dopo anni di continui rinvii? Quanti altri incidenti dovranno accadere su questi tre chilometri di strada prima che si decida di avviae i lavori di messa in sicurezza? I cittadini attendono risposte.

    Galleria di immagini:

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