FASANO – Continua l’incertezza sul futuro di Fasano in relazione al riassetto delle province, In attesa che il sindaco di Fasano Lello Di Bari convochi a Palazzo di Città il mondo associazionistico per cominciare a sondare gli umori dei cittadini i riflettori sono puntati su quello che sta accadendo a Brindisi e Taranto. Intanto sembra tramontata definitivamente l’ipotesi di una provincia del Grande Salento. Ieri mattina (martedì 18 settembre), infatti, all’incontro convocato dal presidente della Provincia di Brindisi Massimo Ferrarese per discutere delle problematiche relative al piano di riordino voluto dal governo centrale non si sono presentati, seppur invitati i rappresentanti istituzionali leccesi. Sia il presidente della Provincia leccese Antonio Gabellone che il sindaco di Lecce Paolo Perrone hanno dato forfait così come ha fatto anche il presidente della Provincia di Taranto Giovanni Florido.
Ecco quindi che con Ferrarese si sono seduti soltanto i sindaci di Brindisi e Taranto Mimmo Consales e Ippazio Stefano. Quest’ultimo pare si sia convinto a che si realizzi un’univa provincia con due capoluoghi proprio l’ipotesi che, nel corso dell’incontro-dibattito organizzato dal circolo della stampa fasanese a Selva di Fasano, l’assessore regionale Fabiano Amati aveva dichiarato di non gradire. Il sindaco di Brindisi, poi, ha fatto riferimento anche ai comuni del brindisino che vorrebbero annettersi a Lecce. “Si ritroverebbero ad essere letteralmente fagocitati in un’entità territoriale già abbastanza ampia nella quale sono gli ultimi arrivati” ha ripetuto Consales che, come è accaduto spesso nell’ultimo periodo, non ha fatto alcun cenno a Fasano così come Ferrarese. E allora? Quale il futuro della nostra città? Ci toccherà la Brindisi-Taranto o la città metropolitana barese? Ai cittadini l’ultima parola.


