Fasano – Non riusciva a rassegnarsi alla decisione presa dalla sua compagna di porre fine alla loro tormentata relazione sentimentale e così B.P., fasanese di 35 anni , da giungo 2017 aveva cominciato a perseguitare la sua ex fidanzata con continue e insistenti telefonate, sms, e-mail e pedinamenti, arrivando anche a minacciarla e aggredirla fisicamente, alla presenza di due amici della donna.
Per mesi l’uomo ha proseguito nella sua condotta criminosa trasformandosi in un vero e proprio incubo per la vittima, A.M., trentenne residente a Pezze di Greco, che dopo i plurimi atti di molestia e le violazioni del suo domicilio subite da parte dell’ex fidanzato, ha deciso di denunciarlo all’Autorità Giudiziaria.
l ragazzo è finito, dunque, sotto processo per il reato di stalking aggravato, violenza privata, violazione di domicilio e percosse ai danni della ex, ricevendo anche, lo scorso marzo, come misura cautelare, l’ordine di non avvicinarsi alla vittima e di non comunicare con lei.
Il 03 luglio 2018, si è tenuta presso il Tribunale di Brindisi, Giudice Dott. ssa Tea Verderosa, l’udienza preliminare del processo a carico del fasanese chiamato a rispondere dei reati sopra menzionati. In tale udienza, la vittima, difesa di fiducia dall’avv. Anna Ancona, si è costituita parte civile chiedendo il risarcimento dei danni morali (che saranno quantificati nella opportuna sede civile) subiti per aver vissuto un perdurante stato di ansia e un cambiamento delle proprie abitudini di vita a causa della persecuzione subita per mano del B.P.
Al termine dell’udienza, il fasanese, che ha richiesto il rito alternativo del patteggiamento, è stato condannato alla pena di otto mesi di reclusione con beneficio della sospensione condizionale della pena e refusione delle spese processuali in favore della parte civile.


