FASANO – L’ARPA, Azienda regionale per la prevenzione e protezione dell’ambiente, costantemente effettua prelievi sul fondale marino con lo scopo di monitorare l’alga Ostreopsis ovata, meglio conosciuta come alga tossica.
I prelievi effettuati nella seconda quindicina di giugno hanno rilevato una cospicua, allerta arancione, presenza di tale organismo lungo i fondali di Torre Canne.
L’agenzia regionale riporta che questo tipo di alga è stato introdotto nel Mar Mediterraneo, tramite le acque di zavorra delle navi, nei primi anni 2000, favorita dai fattori ambientali che facilitano la sua proliferazione: bel tempo, alte temperature, mare calmo per un periodo superiore a 10- 15 giorni.
L’alga tossica produce una tossina, la Palitossina simile, che produce sofferenze agli organismi marini (ricci, crostacei e molluschi) ma soprattutto disagi all’uomo, in particolare si segnalano riniti allergiche, laringiti, bronchiti, congiuntivi, attacchi febbrili e dermatiti.
L’ARPA invita, durante il periodo di fioritura dell’alga, di evitare di stazionare lungo le coste rocciose durante le mareggiate e di limitare il consumo degli organismi animali che accumulano la tossina.


