Fasano – Il 38enne Marco Sansonetti, originario di Fasano, che si occupava della sorveglianza di un centro per rifugiati, l'Argo 1 di Cadenazzo (un comune svizzero del Canton Ticino), era stato arrestato dalla polizia federale svizzera il 22 febbraio del 2017 con le accuse di sequestro di persona, usura, atti di violenza nei confronti di almeno un richiedente asilo.
Sansonetti che anni prima era assurto alla ribalta delle cronache rosa per essere stato il quarto ed ex marito della cantante Anna Oxa, fu scarcerato il mese successivo, ma rimane comunque sotto inchiesta.
Ora però Marco Sansonetti ha richiesto un risarcimento di un milione e 120mila franchi. alla RSI, la radio televisione svizzera di lingua italiana. il risarcimento danni alla radiotelevisione svizzera italiana è legato ad una puntata di trasmismissione interamente dedicata a lui e alla società Argo 1 con false dichiarazioni mai richieste a Sansonetti.
«Si tratta, per gran parte, di invenzioni – sostiene Sansonetti –, che mi hanno causato un enorme danno di immagine e un grande problema patrimoniale». L'istanza è stata depositata nella giornata del 26 settembre, alla pretura di Lugano da parte dell'avvocato che segue Sansonetti. La cifra richiesta è oggettivamente importante. Sansonetti la spiega così.
«Con l'aiuto del mio legale, ho valutato quanto è stata la perdita di guadagno in seguito alle informazioni false divulgate dal programma in questione. Senza contare quanto ho dovuto subire a livello di immagine. Sono stato descritto dall'emittente di servizio pubblico come una persona squilibrata, dedita alla corruzione, professionalmente incapace e violenta».
Già a dicembre 2017, con una raccomandata inviata al Ministero Pubblico, Sansonetti aveva querelato i giornalisti della RSI, Aldo Sofia e Philippe Blanc. Alla base della querela inoltrata da Sansonetti, i contenuti, a suo dire scorretti, della puntata andata in onda il 28 settembre dello stesso anno.


