Fasano – La strategia partecipativa con cui il Comune di Fasano ha deciso di concretizzare l’idea guida del D.P.R.U.- Documento Programmatico Di Rigenerazione Urbana, ex Lg Reg. 21/08- ha trovato riscontro tra tecnici e attori economici e sociali. La scommessa di tentare una strada non battuta ha dato i suoi frutti. Sono giunte 10 proposte, che serviranno a implementare ed approfondire la strategia di rigenerazione urbana, dal basso, a partire dalle istanze qualificate della comunità e dei professionisti.
Seguendo le disposizioni del D.P.R.U., il Comune di Fasano ha indetto il concorso di idee e il bando per le manifestazioni d’interesse per stimolare e supportare la partecipazione attiva degli attori socio-economici alla rigenerazione Urbana, mediante la proposta di interventi pilota o sperimentali, negli A.R.U.- Ambiti di Rigenerazione Urbana- individuati e che al momento risultano caratterizzate da fenomeni di marginalizzazione, quali degrado e dismissione degli edifici- in particolare dell’ex-mercato ortofrutticolo- e degli spazi aperti, ivi compresi il sistema della mobilità e delle piazze da recuperare per ricucire il contesti urbano e paesaggistico.
Il Comune di Fasano sta, dunque, sperimentando nuove forme di governance locale, capaci di una visione territoriale ampliata e di un’integrazione effettiva tra interventi in campo sociale, economico, ambientale e della mobilità, nell’ambito di un PROCESSO DECISIONALE CONDIVISO E PARTECIPATIVO, avendo scommesso su un metodo di co-produzione del paesaggio e delle trasformazioni urbane per aumentare la possibilità di un approccio integrato e le capacità di un'attuazione efficace. Data la congrua risposta ai bandi, è possibile prefigurare, in vista del futuro PUG, una strategia di coordinamento degli strumenti di programmazione e pianificazione del governo del territorio del tutto innovativa, rispetto alle prassi consolidata, incanalando i processi economici e quelli architettonici e ambientali in una coevoluzione in grado di rigenerare risorse, invece di consumarle e consumare degrado.
La partecipazione e il coinvolgimento continueranno con un’agenda di condivisione degli esiti che prevede laboratori, evento conclusivo e mostra per accompagnare l’iter amministrativo di valutazione e attuazione degli interventi.


