Fasano – Li avevamo già visti esibirsi nello spettacolo “Salvezza” questa estate nella rassegna “Il chiostro della Felicità”, ma i ragazzi di Glitter stupiscono e colpiscono sempre. Al Teatro Sociale per il festival “Tempeste – immagini, suoni, racconti dal Mediterraneo”, ieri 18 ottobre, la scuola di Teresa Cecere ha riproposto una riscrittura in chiave teatrale del fumetto di Lelio Bonaccorso e Marco Rizzo, Salvezza (ed. Feltrinelli Comics).
Proprio gli autori del fumetto giornalistico hanno voluto ringraziare gli attori e Fasano, attraverso un messaggio vocale, fatto ascoltare prima che si alzasse il sipario. Tra il pubblico, ieri sera tantissimi erano i giovani a quali questo festival è principalmente rivolto, come ha ricordato Donato Marino, coordinatore della manifestazione.
Maglie arancioni e volti di rimprovero: ecco i protagonisti di questo spettacolo, messo in scena da giovanissimi, tra gli undici e i tredici anni, che – ha svelato la Cecere – hanno pianto durante le prove. La storia raccontata è quella della nave Aquarius, che ha operato nel Mediterraneo nel 2017 salvando uomini, donne e bambini dalla disperazione. Tra coreografie e canto, i ragazzi hanno saputo commuovere e soprattutto far riflettere sull’importanza di valutare anche i loro punti di vista, per mezzo di storie, vissuti, nomi e identità spesso sconosciute.
Per il festival “Tempeste”, il prossimo appuntamento è fissato a domenica 20 ottobre alle ore 10:00 a Palazzo Pezzola per l’inaugurazione della mostra “My name is Aisha”, un’installazione artistica multimediale e recitata che sarà visitabile gratuitamente fino al 26 ottobre ogni giorno dalle ore 17.00 alle ore 20.30. È un progetto ideato dalla compagnia teatrale “Piccola Fanteria Carillon” con Sergio Fantoni e Laura Carioni e racconta le storie di migrazioni attraverso i cellulari.


