Fasano – Ormai è diventato un appuntamento atteso: la Notte Nazionale del Liceo Classico al “Da Vinci” è arrivata alla sua quarta edizione e non smette di meravigliare. Ieri 17 gennaio, l’antico ha ripreso vita nell’auditorium, mostrando la sua potenza sovversiva. In uno spettacolo coordinato dalle docenti Giorgia Lepore, Amelia Manfredi e Mariella Cupertino, gli studenti hanno raccontato e attualizzato quattro miti tratti dalle “Metamorfosi” di Ovidio: Eco e Narciso, Apollo e Dafne, Perseo e Andromeda e, infine, Deucalione e Pirra.
Storie di mutevolezza e instabilità sono il nucleo dell’opera ovidiana, che dipinge uno straordinario affresco di vitalità. È questo che i ragazzi hanno portato sul palco: l’entusiasmo di credere in ciò che si studia e riconoscerne il valore. Così, alcune canzoni pop sono state arrangiate con i testi in latino e il mito di Apollo e Dafne è divenuto metafora delle drammatiche storie di violenza sulle donne. Chi crede che il Liceo Classico sia morto, sbaglia: il mito di Deucalione e Pirra e dell’alluvione universale racchiude in sé il timore e le angosce di una Umanità slegata dalla Natura, imponendo una riflessione sul nostro rapporto con l’ambiente, tematica più che contemporanea.
Quest’anno, inoltre, sono stati organizzati due laboratori per i più piccoli: MitoLabor, un teatrino delle marionette, e AstroLabor, un approfondimento sulle costellazioni e sui miti che incarnano. In queste attività, sono state coinvolte la scuola primaria di primo grado “Collodi” e quella secondaria di primo grado “Bianco-Pascoli”.
Un’altra novità: gli studenti hanno realizzato dei calendari 2020, scritti in latino, con immagini afferenti sempre alle “Metamorfosi” e l’intera organizzazione dell’evento ha fatto parte del percorso di alternanza scuola-lavoro per gli alunni delle classi quarte. Una copia del calendario è stata donata all’assessore Cinzia Caroli che è intervenuta prima dello spettacolo, insieme alla dirigente Maria Stella Carparelli e alla presidente dell’Inner Wheel Club, Natalia De Berdarnis. Quest’ultima, in nome del Club, ha premiato i quattro studenti che si sono distinti nel programma di scavo a Egnazia – organizzato in collaborazione con l’Università di Bari e il Comune di Fasano a ottobre scorso – e che hanno conseguito ottimi voti nel primo trimestre: Rosangela Ditano e Ivana Grassi del terzo anno e Christian Deleonardis e Roberta Ferrara del quarto. L’Inner Wheel Club ha fatto loro dono di un buono libro.
Nata da un’idea di Rocco Schembra, docente presso il “Gulli e Pennisi” di Acireale, la Notte del Liceo Classico – che coinvolge 436 licei in tutta Italia – è stata avviata dalla professoressa Teresa Liuzzi, venuta a mancare due anni fa e a cui questa serata è stata dedicata.


