Fasano – Carissimi amici, sono trascorsi 75 anni dal 25 aprile del 1945.
Allora l’Italia fu liberata dall’occupazione nazista e dal regime fascista. Nella realtà odierna la nostra bella nazione è nuovamente sotto assedio: il nemico da combattere è più infame dei tedeschi e delle camicie nere.
Perché, invisibile a occhio nudo, attacca nel buio del suo essere virus. Una guerra epidemiologica a cui eravamo impreparati, ma che stiamo combattendo a denti stretti con tenacia e coraggio. Siamo i partigiani del terzo millennio e, rimanendo a casa, stiamo difendendo il diritto alla salute, sancito dalla nostra Costituzione.
Oggi, in questa pandemia, festeggeremo la Liberazione di ieri e quella di un futuro prossimo. La festeggeremo da uomini liberi e in perfetta salute.
Neppure questo spietato killer può privarci della capacità di pensare e di volare oltre i confini della reclusione coatta. Rinasceremo e ci ritroveremo insieme a cantare non uno, ma centinaia, migliaia, milioni di Inni alla perduta libertà ritrovata.
E con la libertà ritroveremo il lavoro, la dignità, l’umanità e un po’ di uguaglianza in più.
Ritroveremo il senso vero del nostro essere Uomini.
Palmina Cannone


