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    Attualità

    Disponibile online il docufilm ‘Matera Plovdiv- la retta via della cultura’ – VIDEO

    Da ieri, disponibile sul canale Youtube, il documentario della giornalista e regista Isabella Trovato, sulle città Capitali della Cultura Europea 2019. Una parte del docufilm è stata girata a Fasano
    Marica MastrangeloDa Marica MastrangeloMaggio 22, 2020Aggiornato il:Agosto 5, 20255 minuti di lettura
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    Disponibile online il docufilm 'Matera Plovdiv- la retta via della cultura' - VIDEO - Osservatorio Fasano
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    Fasano – Due città europee importanti, Matera e Plovdiv, che nel 2019 sono state il fulcro della cultura perché nominate Capitali della Cultura Europea 2019, sono al centro del documentario realizzato dalla giornalista, regista brindisina, Isabella Trovato, su idea di Donato Vena, presidente dell’Associazione Lucani di Reggio Emilia.

    Il documentario è stato prodotto dalla testata giornalistica “Le mappe di Ghiga” di Isabella Trovato con il patrocinio di Matera e Plovdid, e della Commissione Regionale Lucani nel Mondo. Con il docufilm si traccia una sorta di linea retta tra le due città Capitali della Cultura Europea, da Matera a Plovdiv, che distano circa 700 chilometri, sancendo la costituzione di una sorta di percorso interculturale tra le due città.

    Tra le tappe italiane, oltre la partenza da Matera, con al centro la chiesa rupestre simbolo di Santa Maria dell’Idris, vi sono i trulli di Alberobello (contrada Colarossa) e Fasano con alcuni luoghi simbolo: Minareto, Egnazia, la gastronomia del Panificio Velletri e la spiaggia di Torre Canne.

    Poi il viaggio on the road prosegue a Tirana in Albania, nel comune macedone di Zhitineni, il museo paletnologico di Dorkovo in Bulgaria; la cultura monastica a Laur Debrash e, infine, il teatro romano di Plovdiv. Un viaggio che è stato vissuto in prima persona dalla giornalista Isabella Trovato e da Donato Vena.

     

    Isabella Trovato, giornalista televisiva dell’emittente Teletricolore, è anche editore del sito www.lemappedighiga.it dedicato ad approfondimenti di cultura, sapere e conoscenza. Nel 2016 ha pubblicato il libro ‘Anche i tedeschi avevano i pidocchi’ sulla storia di un internato militare italiano. Nel 2012 ha realizzato un documentario sul terremoto che ha sconvolto l’Emilia pubblicandolo con un libro di foto scattate dalla cugina, Isanna Trovato.

     

    Abbiamo raggiunto telefonicamente Isabella Trovato, per una breve intervista.

    Come nasce Matera- Plovdiv la retta via della cultura?

    «Il docufilm nasce da un'idea del protagonista, il lucano Donato Vena, Presidente dell'associazione tarantella lucana di Reggio Emilia, molto legato alla sua terra natia. Vive a Reggio Emilia dove vivo e lavoro anche io che invece sono originaria di Brindisi. Vena voleva raccontare la sua Matera in quanto capitale europea della cultura, legandola a Plovdiv, l'altra capitale europea della cultura dove risiede un suo storico amico che non vedeva da 25 anni. Io a fine 2018 avevo aperto la testata online www.lemappedighiga.it e ho deciso di contribuire alla produzione e curarne montaggio e regia. Siamo partiti con due iPhone e due cavalletti, una piccola telecamera e un drone. La nostra avventura strada facendo ha incontrato tanti altri protagonisti e il progetto si è esteso, ha preso un'altra dimensione, fino a finire in sala».

     

    Cosa le ha trasmesso questo viaggio tra cultura, tradizioni e popoli dal Portogallo, all’Italia, Albania, Macedonia e Bulgaria?

    «Un viaggio trasmette sempre il piacere della conoscenza dell'altro, di ciò che è diverso da noi. Per me è stato la conferma di questa idea che coltivo da quando ero bambina e vedevo il via vai di popoli diversi turisti e militari americani che popolavano il meraviglioso porto della mia amata Brindisi».

     

    Una tappa importante di questo viaggio l’avete trascorsa tra alcuni luoghi simboli di Fasano: Minareto, Egnazia, Torre Canne senza tralasciare la gastronomia?

    «Esatto. Le spiego: le tappe di questo viaggio sono state un'avventura per noi, e credo che chi vede il film apprezzi proprio questo, la naturalezza. Nulla è costruito. C'era un canovaccio di base, non schede tecniche di produzione. L'unica certezza nel viaggio era che quelle tappe fossero lungo la retta cultura tracciata sulla carta da Matera a Plovdiv. Per questo, per esempio, siamo finiti nel parlamento albanese, perché era lungo quella via. La sfida era entrare ovunque con la carovana delle Mappe di Ghiga. Fasano mi ha lasciato dentro l'odore delle mura delle case, mi ha riportato alla mia infanzia e alla mia adolescenza. Per me personalmente l'interpretazione migliore è quella del proprietario de Il Santos a Torre Canne. Non dimenticherò mai l'accoglienza di Fasano. Poi c'è stato il tuffo nella cultura, quella con la C maiuscola al museo di Egnazia. Ci sarei stata dei giorni se avessi potuto. E infatti ci tornerò. Sempre con la telecamera».

     

    Ieri (22 maggio 2020) si è celebrata la Giornata dei Lucani nel mondo con la visione gratuita del docufilm tramite i canali social e YouTube, in questo particolare momento storico quanto è importante la connessione tra popoli e tradizioni differenti?

    «Quando abbiamo girato Matera Plovdiv sapevamo che avevamo un obiettivo: unire i popoli lontani. Era marzo 2019. Mai avremmo immaginato che appena un anno dopo, a marzo del 2020, un virus maledetto avrebbe diviso i popoli, gli amici, le famiglie, gli anziani dai nipoti, i genitori dai figli. Pensare che questo docufilm con la formula del 'mondovisione' possa far sentire vicino popolazioni lontane per noi è il più grande riconoscimento possibile che potevamo avere».

     

    La frase “Se Dio vuole” sembra essere il filo conduttore del docufilm…

    «Il filo conduttore è il passaggio della cultura, rappresentato dal filo rosso, da una terra all'altra. In qualsiasi forma questa cultura si manifesti ed esprima. Non volevamo fare gli intellettuali e infatti non lo abbiamo fatto. Perchè per me cultura è anche il dialetto. Il dialetto appartiene alla storia della lingua italiana. Ma anche il cibo. I prodotti tipici. I sapori, come i saperi. " Se Dio vuole" è l'espressione che certamente più di ogni altra indica che c'è una stella che guida ogni uomo nel suo cammino su questa terra»

     

    Questo il link per visionare il docufilm, sarà disponile per pochi giorni: https://www.youtube.com/watch?v=MYdRbVhB9Ro&feature=emb_title

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