Fasano – "Si ritorna sempre dove si è stati bene". E la giornalista Federica Angeli, cronista di nera e giudiziaria di “la Repubblica”, per la terza volta è tornata in quel di Fasano: sabato 11 luglio, nella suggestiva masseria “Don Luigi”, ha presentato la sua ultima fatica letteraria “Il gioco di Lollo”, insieme a suo figlio Lorenzo. L’evento è stato promosso da Gofasano.it e “Mondadori Point” di Fasano.
Intervistata da Dino Cassone, la Angeli vive sotto scorta da sette anni per aver denunciato quello che in piena notte vide da casa sua a Ostia. Madre amorevole, la serenità dei suoi figli è una priorità e per preservare la loro spensieratezza dal pericolo mafioso, preferisce non raccontare la verità.
E sulla falsariga del film “La vita è bella” di Benigni, escogita un gioco per non far percepire il terrore di una vita anormale priva di libertà.
Nel libro-inchiesta, la giornalista racconta la criminalità vista con gli occhi del suo primogenito Lorenzo, detto affettuosamente Lollo.
Tanti sono gli episodi spiacevoli che vengono esorcizzati con l’espediente dell’ironia, perché anche “un bambino può sconfiggere la cattiveria della mafia con la forza di un sorriso”.
Grazie al coraggio della donna, il 30 giugno scorso, gli Spada sono stati condannati. Una sentenza che rappresenta una vittoria sociale e umana, che l’ha ripagata dei sette anni vissuti agli “arresti domiciliari” sotto scorta.


