Fasano – Il Locus Festival Limited Edition ha in programma, per questa sera sabato 8 agosto, il secondo appuntamento al Parco Archeologico di Egnazia: ad esibirsi il poliedrico Vinicio Capossela. Il concerto, già sold-out, si svolgerà seguendo le disposizioni in materia di prevenione della diffusione del covid19.
Al centro di questo concerto, dal titolo emblematico "Pandemonium. Narrazioni, piano, voce e strumenti panemoniali" vi è tutto l'ecclettismo musicale di Capossela.
"Pandemonium” è il nome della rubrica quotidiana tenuta da Capossela durante il periodo di isolamento quarantenale, sorta di almanacco del giorno, che indagava le canzoni e le storie che ci stavano dietro mettendole in connessione con le storie di una attualità apparentemente immobile, ma in continuo cambiamento.
Pandemonium è un concerto narrativo con canzoni messe a nudo, scelte liberamente in un repertorio che questo anno va a compiere i trent’anni dalla data di pubblicazione del primo disco “all’una e trentacinque circa” (1990).
«Il demone – ha dichiarato Vinicio Capossela – a cui mi riferisco in questo Pandemoium è il dáimōn dei greci. L’essenza dell’anima imprigionata dal corpo che è il tramite tra umano e divino. Il destino legato all’indole, e quindi al carattere. Pan Daimon, tutti i demoni che fanno la complessità della nostra natura, tutte le stanze di cui è composto il bordello del nostro cuore. (Pan e Daimon, tutti insieme). Il Pandemonium è la somma delle nature nelle loro contraddizioni. Per esempio, ambire all’unione e allo stesso tempo coltivare la clandestinità, avere tensione alla spiritualità e dissiparsi nella carne, ambire all’unità e andare in mille pezzi. Un luogo in cui tutte le nature del nostro carattere hanno voce per esprimersi».


