Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Osservatorio FasanoOsservatorio Fasano lunedì 25, Maggio 2026
    Facebook Instagram YouTube RSS
    • Notizie
      • Ambiente
      • Attualità
      • Cronaca
      • Cultura & Spettacolo
      • Editoriale
      • Frazioni
      • Politica
    • Sport
      • Altri Sport
      • Basket
      • Calcio
      • Calcio a 5
      • Motori
      • Pallamano
      • Pallavolo
    • Rubriche
      • Arti e Mestieri
      • Cucina
      • Futility
      • Lavoro e Formazione
      • Scuola
      • Social
      • Tecnocrazy
      • Tradizioni
      • Utility
    • Vivi Fasano
      • Associazionismo
      • Commercio
      • Gastronomia
      • Imprese
      • La Guida
      • Servizi
      • Turismo
    • Mensile
      • In Edicola
    • Mediagallery
    • Archivio Storico
    Osservatorio FasanoOsservatorio Fasano
    Sei su:Home»Notizie»Attualità»I ragazzi dell’ITET ‘G. Salvemini’: ‘Fotoreporter a scuola’
    Attualità

    I ragazzi dell’ITET ‘G. Salvemini’: ‘Fotoreporter a scuola’

    Doppio incontro con il fotoreporter Manoocher Deghati, professionista irano-francese, e Nicolai Ciannamea fotoreporter pugliese, che hanno dialogato con agli studenti del Salvemini
    RedazioneDa RedazioneGennaio 26, 2021Aggiornato il:Agosto 5, 20255 minuti di lettura
    Facebook Twitter Pinterest Telegram LinkedIn Tumblr Email Reddit
    I ragazzi dell'ITET 'G. Salvemini': 'Fotoreporter a scuola' - Osservatorio Fasano
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest WhatsApp Email

    Fasano – Dalle 8,30 di ieri, lunedì 25 gennaio, i ragazzi dell’ITET “G. Salvemini” sono stati coinvolti nel progetto “Dalle periferie del mondo alle periferie delle città”; gli alunni sono stati intrattenuti dalla soave voce de Manoocher Deghati, illustre fotoreporter irano-francese, oggi residente nella nostra Puglia. 

    Con il suo melodioso accento e la pacatezza che solo i grandi possiedono, ha cominciato a parlare della sua formazione, dei suoi viaggi, dei suoi incontri e a raccontare le storie di popoli vicini e lontani, ripercorrendo in sole due ore, la storia dal secondo Novecento a oggi, con la forza e la suggestione dei suoi scatti.

    Il suo obiettivo è stato ed è raccontare delle storie per dare luce e parlare di questioni che non tutti hanno la possibilità di vedere e migliorare la vita di persone che non hanno gli strumenti per farlo. Scrive con la luce Manoocher, con un linguaggio universale che dura nel tempo e che nessuno può negare, poiché resta lì a documentare ciò che è accaduto in una lingua che tutti comprendono: la fotografia.  

    Il viaggio compiuto con lui ha documentato la vita di città e di campagna in Iran, la sua terra di origine, attraverso il contrasto tra le tradizioni religiose e la trasformazione di quella terra con l’economia del petrolio, le donne e i bambini in fabbrica, la brutale guerra Iran-Iraq, il sacerdote mussulmano con il fucile, i ragazzi uccisi senza giusto processo, ragazzi soldato, le immagini di una propaganda inutile, il suo esilio.

    Il suo racconto e le sue immagini hanno cambiato colore con il passaggio nelle terre centro America: Costa Rica, Nicaragua, Guatemala. Gli scatti parlano di guerre civili e di ingiustizie sociali. Qui il fotoreporter tratteggia la necessità saper stabilire delle relazioni con coloro si fotografa: bisogna raccontare storie per incolpare la società e non i soggetti fotografati, vittime dello stesso sistema. “Più informazioni dà una foto, più riesce a parlare” e a veicolare un messaggio che la rende unica e carica di significati profondi.

    «Le relazioni sono importanti – dice Manoocher – sia con la gente più umile che con i potenti del mondo». Tante foto lo ritraggono con capi di stato internazionali di grande rilievo. In tutti i luoghi che ha visitato ha lasciato una parte di sé e delle amicizie sulle quali sa di poter contare. 

    I suoi racconti continuano mentre commenta i suoi scatti e si passa dalla guerra del Golfo, alla Bosnia, al Sudan, alla Libia, alla Palestina, all’Afganistan. Scatti di navi di guerra sulla sabbia, basi aeree americane, carri armati, gente in fila per la razione di cibo, e ancora bambini soldato, musei in fiamme, profughi di guerra, feroce propaganda.

    Dopo essere stato ferito da un israelita, costretto per un anno al fermo, racconta con i suoi scatti degli ospiti dell’Hôtel des Invalides, veterani di guerra, spesso con gravi mutilazioni. 

    E qui si sofferma sull’idea che dietro ogni luogo c’è una storia e che nell’unico selfie della sua vita c’è il racconto dei tanti veterani a Lourdes. Tecnica, narrazione e umanità si fondono e si confondono nell’emozione di uno scatto. 

    Infine la sua fotografia per National Geographic in Siria, in Turchia, in Sudan alla ricerca dei faraoni neri.

    La foto è stupenda. «Ho camminato tanto per vederla – dice – . Un secondo dopo quel gioco di ombra non ci sarebbe stato più. Dopo un minuto l’ombra cambia». 

    L’incontro si conclude con un augurio. Manoocher Deghati invita tutti i ragazzi a camminare tanto, alla ricerca del proprio scatto che sarà visibile, anche ai loro occhi solo un secondo. 

    Ecco alcuni commenti a caldo dei ragazzi dopo l’incontro. 

    Margherita dice: «i suoi racconti e le sue fotografie mi hanno dato modo di essere in quei posti». Giovanna: «il suo obiettivo è far parlare le immagini e far capire il racconto della storia di quella gente». Alena si è sentita partecipe della storia. Marina ha i brividi per il contrasto tra la guerra e la normalità. Gianleo e Luca hanno colto che la bellezza di una fotografia non è data dalla macchina fotografica, bensì da colui che la scatta, il vero valore di una creazione è dato da chi la crea. Asia e Alessandra hanno inciso nella sua mente ogni parola. Federica ne ha colto la profonda umanità e il valore della relazione umana. Michelangelo ha capito cosa significa "credere in ciò che si fa", credere nel proprio lavoro.

    Ma a partire dalle 11,00 è intervenuto un altro illustre ospite, Nicolai Ciannamea fotoreporter pugliese che ha vissuto e ragionato per immagini. Il suo intervento è partito dalla foto del bambino del Ghetto di Varsavia, per poi avviare una ricostruzione fotografica e audiovisiva della immagine fotografica per raccontare della storia e delle storie in modo diverso alterando spesso la realtà.    

    Di certo incontri così segnano e insegnano soprattutto in un mondo digitale in piena ipertrofia di immagini. Il messaggio resta chiaro: la capacità di produrre criticamente fotografia può salvarci dalle dittature culturali.

    I ragazzi avranno modo di incontrare nuovamente i fotoreporter il 15 febbraio prossimo con una nuova attività di formazione. 

    Galleria di immagini:

    Condividi. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Reddit WhatsApp Telegram Email
    Articolo PrecedenteL’associazione QuattroZampe nel cuore Fasano gestisce il canile di Martina Franca
    Articolo Successivo Disposto lo spargimento del sale per le strade di Laureto, del Canale di Pirro e della Selva
    Redazione

      Articoli Correlati

      I Cugini di Campagna illuminano Montalbano: il 27 luglio il grande concerto gratuito in piazza

      Maggio 24, 2026

      Cristianità e Islam tra passato e attualità: a Palazzo di Città un incontro di riflessione per le scuole

      Maggio 24, 2026

      Come dentro una foto…  80 anni dalla nascita della Repubblica Italiana e dal I suffragio universale

      Maggio 24, 2026
      Gli articoli più letti

      I Cugini di Campagna illuminano Montalbano: il 27 luglio il grande concerto gratuito in piazza

      Maggio 24, 2026

      Cristianità e Islam tra passato e attualità: a Palazzo di Città un incontro di riflessione per le scuole

      Maggio 24, 2026

      Come dentro una foto…  80 anni dalla nascita della Repubblica Italiana e dal I suffragio universale

      Maggio 24, 2026

      Il Campionato Supersalita si accende: fari puntati sulla storica Fasano-Selva

      Maggio 23, 2026
      Rimani in contatto
      • Facebook
      • Instagram
      • YouTube

      Osservatorio Oggi – Giornale online di Fasano.
      Aggiornamenti quotidiani su cronaca, sport, eventi, cultura, turismo e associazionismo nel territorio pugliese.

      Facebook Instagram YouTube RSS
      Sezioni
      • Notizie
      • Sport
      • Vivi Fasano
      • Rubriche
      • Mensile
      • Mediagallery
      Vivi la Città
      • Servizi
      • Turismo
      • Imprese
      • Commercio
      • Gastronomia
      • Associazionismo
      • La Guida
      Informazioni
      • Redazione
      • Contatti
      • Cookie Policy (UE)
      • Privacy Policy
      © 2026 OsservatorioOggi.

      Digita qui sopra e premi Invio per cercare.

      logo osservatorio oggi fasano
      Gestisci Consenso
      Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
      Funzionale Sempre attivo
      L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
      Preferenze
      L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
      Statistiche
      L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
      Marketing
      L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
      • Gestisci opzioni
      • Gestisci servizi
      • Gestisci {vendor_count} fornitori
      • Per saperne di più su questi scopi
      Visualizza le preferenze
      • {title}
      • {title}
      • {title}