FASANO – E' stata presentata ieri sera, domenica 2 dicembre, la personale di pittura di Giovanni Celeste, artita fasanese scomparso prematuramente la scorsa estate. La mostra è stata allestita nella sede de La Stanza di Ulisse presso la dimora Bianco in via Forcella 67 a Fasano e sarà visitabile tutti giorni dalle 18.00 alle 20.00 fino a domenica 9 dicembre.
Tanta la commozione di parenti e amici intevenuti alla serata inaugurale. Proprio le parole di chi conosceva Giovanni nella quotidianità di sempre e di chi ammirava G. Celeste – come firmava le sue tele – nelle sue doti pittoriche hanno tratteggiato la figura di un uomo che tanto "doveva ancora fare", di chi tante cose aveva da portare a termine e quindi di chi tanto aveva da dire e insegnare.
Il progetto della personale di pittura nasce da un'idea di Armando Bianco, presidente de La Stanza di Ulisse, che aveva conosciuto Giovanni Celeste nelle vesti di attore. Raccogliere, sotto la guida della moglie Comasia, i tanti quadri dipinti dall'artista ha rappresentato, quindi, per parenti e amici accompagnare Giovanni oltre le varie tappe che si era prefissato, oltre l'ultimo traguardo.
Tra i vari dipinti raffiguranti per lo più scorci della nostra terra, i trulli, i muretti a secco, la collina e il mare anche l'ultima opera rimasta incompiuta. Nel quadro si riconosce chiaramente il soggetto, masseria Torre Coccaro, ma come l'amico e collega Martino Rubino sottolineava nel suo intervento alle iniziali pennellate larghe e veloci manca ancora la ricerca minuziosa del particolare che avrebbe conferito il carattere personale all'opera.

