FASANO – Il 2 giugno 1678 Fasano e i fasanesi scrissero una pagina delle più note e gloriose della propria storia: la vittoria della battaglia contro i “turchi” che avevano invaso il territorio cittadino; tutto fu possibile grazie all'intervento prodigioso della Madonna del Pozzo, Santa Patrona, assieme a San Giovanni Battista, della città di Fasano.
In ricordo di quel glorioso giorno, così come da tradizione descritta dallo storico locale sac. Giuseppe Sampietro, il comitato Giugno Fasanese ha riproposto il rito dell'esposizione del vessillo della Protettrice (quest’anno eccezionalmente non sulla torre dell'Orologio) su Palazzo di Città in Piazza Ciaia, che vi rimarrà fino al termine dei festeggiamenti dei Santi Patroni.
A prendere parte all'iniziativa, oltre ad un piccolo gruppo di figuranti de “La Scamiciata”, sbandieratori, tamburini, i presidenti del Giugno Fasanese e del Comitato Festa Patronale Lucio Legrottaglie e Giuseppe Ancona, oltre al vicesindaco Luana Amati in rappresentanza dell'amministrazione comunale. A sostituire la storica voce della compianta Margherita Latorre, storica narratrice degli eventi del 2 giugno 1678, è stato il professor Chillà


