Fasano – Il Governo Meloni, ignorando la decisione all’unanimità di tutti i sindaci pugliesi, senza distinzione di schieramento politico, ha impugnato la legge “Acqua pubblica”.
I Ministri e i parlamentari del sud dovrebbero ribellarsi e rispettare il grande lavoro svolto da regione, Aip e Anci.
Un lavoro che in questi anni ha rafforzato l’idea politica dell’acqua come bene pubblico e che ha reso Aqp uno degli acquedotti più importanti e visionari d’Europa.
Le ragioni tecniche opposte dal Governo sono state già ampliamente discusse e chiarite, ma evidentemente non basta.
Le elezioni europee dell’8 e 9 giugno ci danno la possibilità di lanciare, forte e chiaro, un messaggio al governo: per l’acqua pubblica, contro il federalismo fiscale, gli egoismi di Forza Italia e Fratelli d’Italia e i ricatti della Lega Nord e di Salvini.


